Governo USA: "in qualche modo salveremo l'auto americana"; in Italia Veltroni accusa la maggioranza

Dopo il pesantissimo “No” del Senato agli aiuti per salvare i tre colossi dell’auto americana, la Casa Bianca ha ribadito che verrà fatto tutto il possibile con il massimo impegno per salvare dal fallimento gli (ex)giganti dell'auto di Detroit. Il problema è che non è ancora stata individuata la strategia far giungere alle tre aziende i fondi a breve scadenza necessari per evitare il crollo dell'intero settore. "Stiamo cercando di individuare il meccanismo giusto tenendo presenti allo stesso tempo gli interessi dei contribuenti americani e della nostra economia - ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto - Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva".

La strada più probabile per risolvere l’arcano appare comunque l'uso a beneficio dell'industria dell'auto di parte dei fondi per 700 miliardi di dollari stanziati per salvare Wall Street. "In circostanze normali - spiegano alla Casa Bianca - preferiremmo che fosse il mercato a determinare il destino delle imprese private ma lo stato indebolito della nostra economia ci impone di considerare tutte le opzioni disponibili compresa quella di fare ricorso ai fondi destinati a Wall Street".

Intanto in Italia, dopo la doccia fredda del ministro Scajola, il leader dell’opposizione Walter Veltroni punta il dito contro il governo per la sua presunta passività alla condizione dell’industria automobilistica italiana. Veltroni, ha spiegato che, di fronte a quella che ha definito una "riduzione gigantesca delle vendite di auto", se gli altri Paesi interverranno si "altererà la concorrenza e l'Italia pagherà di più". Per questo "se lo faranno gli altri invito a mettere in campo, anche noi, incentivi al settore delle auto".

Via | Repubblica

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