Dimezzare gli incidenti mortali entro il 2010: l'Italia ce la può fare

polizia stradale L'Unione Europea aveva fissato tempo fa un obiettivo molto ambizioso in fatto di sicurezza stradale, quello di ridurre entro il 2010 del 50% il numero delle vittime da incidenti, e oggi quel traguardo potrebbe essere davvero raggiunto dall'Italia. Il che sarebbe un fatto abbastanza stupefacente, dato che le previsioni finora non davano il nostro paese in grado di farcela.

E invece analizzando i dati più recenti si scopre che oggi è possibile arrivare ad avere poco più di 3500 morti nel 2010, proprio la metà rispetto ai 7061 del 2000. Il calcolo è stato curato dall'Asaps, l'Associazione Amici della Polizia Stradale: considerando che nel 2007 la diminuzione è stata di 538 morti e che la possibilità di ripetere il calo anche nel 2008, 2009 e 2010 non è remota, il risultato sarebbe a portata di mano.

L'associazione per la verità, si aspettava ancora di più per quanto riguarda il totale degli incidenti (230.871) e il computo dei feriti (350.850), scesi rispettivamente solo del 3 e del 2,1% dall'anno scorso. Un risultato decisamente peggiore rispetto al -9,5% delle vittime della strada.

Tuttavia, operando delle distinzioni all'interno di questi numeri si scopre come l'anello debole della catena, siano ancora una volta le due ruote: con il 19% circa del parco circolante nazionale e un misero 4% dei km totali percorsi ogni anno in Italia, i centauri valgono addirittura il 30% della mortalità stradale e il 27% del totale dei feriti.

Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore "pipino" per la segnalazione)

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