Alfa 4C, Maserati e l'Officina dell'Eccellenza

Alfa Romeo ci ha aperto le porte dello stabilimento Maserati dove viene costruita l’Alfa 4C, la nuova eccellenza italiana realizzata con una cura ed una qualità prima riservate solo alle più blasonate supercar. Bentornato Cuore Sportivo.

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Cuore Sportivo e tecnologico per la nuova Alfa Romeo 4C, la coupé che riporta per davvero la sportività nella gamma del Biscione. Erano anni che Alfa non lanciava una sportiva di quelle vere, un’Alfa d’altri tempi, un simbolo d’eccellenza per prestazioni e tecnologia. Proprio per consentire alla nuova Alfa Romeo 4C di eccellere tra le sportive, il gruppo Fiat ha deciso di costruirla interamente in Italia, nella terra dei motori, affidando l’assemblaggio all’Officina 4C, una linea produttiva realizzata all’interno dello stabilimento Maserati di Modena e dedicata alla nuova coupé a motore posteriore di casa Alfa.

Gli straordinari contenuti che caratterizzano l’Alfa 4C rispecchiano il vero stile Alfa, quello del secolo scorso, con le prestazioni davanti a tutto, ma con la qualità di una moderna vettura d’alta gamma. Alfa Romeo definisce l’Alfa 4C come Supercar accessibile, una sportiva esclusiva nei contenuti, nella meccanica e nell’aspetto che, pur essendo un sogno, si propone con un prezzo molto più accessibile rispetto alle sfarzose sportive degli altri marchi. L'Alfa Romeo 4C verrà proposta nella sua First Edition a tiratura limitata ad un prezzo di 60 mila euro, ma questa versione comprende moltissimi accessori ed il prezzo di base dell'Alfa Romeo 4C sarà più basso all'incirca di 10 mila euro.

Certo sarà più piccola, monterà un quattro cilindri, non avrà un comfort elevato, ma è giusto così. Alfa ritorna al passato con la 4C e rispolvera la sportività tipica del marchio, ottenuta più dalla passione che dall’utilizzo di soluzioni semplici ed utili per l’economia di scala, cercando di eccellere sotto ogni aspetto per quanto riguarda guida, handling e prestazioni.

Proprio per questo motivo Alfa Romeo ha deciso di utilizzare materiali prima riservati solo a vetture d’altissima gamma, come la fibra di carbonio che compone tutta la monoscocca dell’auto ed altri particolari: solo il 10% del peso dell’auto è dato dai particolari in fibra di carbonio, ma pensare che un decimo dei componenti dell’auto è in fibra è sbagliato. Il 25% dei particolari della due posti sono realizzati in carbonio ma, pesando molto meno rispetto ai componenti in acciaio e alluminio, queste parti influiscono solo per 90 chilogrammi sulla massa totale dell’auto, permettendo di risparmiare svariati quintali sul peso della vettura.

La fibra di carbonio è usata davvero tanto sulla nuova Alfa Romeo 4C che, con un peso di soli 895 chilogrammi vanta un rapporto peso potenza di 3.85 chilogrammi per cavallo, un dato da vera purosangue sportiva, merito, oltre che dei materiali utilizzati, anche del nuovo 1.750 del Biscione. Passione e tradizione quindi, in un’auto che è in grado di coniugare la vera sportività con un prezzo relativamente contenuto, riportando l’automobilismo sportivo dov’è nato, con soluzioni tecniche avanzate, tecnologie moderne ed innovative ed un’estetica capace di regalare emozioni. Bentornata Alfa Romeo.

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Alfa Romeo 4C: ogni capolavoro nasce da un foglio bianco

L’Alfa 4C è una vettura nata con un solo scopo: riportare il concetto di sportività, quello vero, nella gamma del Biscione. La nuova coupé con motore centrale di Alfa è stata disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, prendendo come spunto gli iconici modelli del passato, uno su tutti l’Alfa Romeo 33 Stradale. Il ritorno alla sportività del marchio segnerà anche il ritorno su un mercato ormai abbandonato da anni, ma fiorente ed importante nell’ottica di espansione del marchio Milanese: gli Stati Uniti d’America.
Ispirandosi alla tradizione secolare del Biscione, l’Alfa Romeo 4C riprende un nome tipico per le sportive del Portello: in passato le Alfa 8C e le Alfa 6C erano il fiore all’occhiello della casa italiana, proponendosi rispettivamente con motori ad otto ed a sei cilindri. La nuova sportiva a quattro cilindri non poteva che chiamarsi Alfa 4C quindi, con un continuo della tradizione che ha portato alla nascita di una nuova sigla.

Già dall’inizio della progettazione, partita davvero da un foglio bianco, l’obbiettivo principale degli ingegneri Alfa era quello di avere un rapporto peso potenza da vera supercar, con un’agilità di guida elevata e delle prestazioni elettrizzanti. Tutto ciò non è però avvenuto inserendo sotto al cofano posteriore dell’Alfa 4C un motore di grande cubatura, ma un piccolo 1.750 a quattro cilindri, puntando così più che sulla potenza erogata, sull’effettiva leggerezza della costruzione, ottenendo anche un handling ed una guidabilità da vera auto da corsa.

Trazione posteriore, motore centrale, cambio doppia frizione a secco Alfa TCT, una massa inferiore ai 900 chilogrammi: Alfa Romeo ha davvero centrato, almeno sulla carta, l’obbiettivo che si era prefissata. Tutto ciò in una due posti secchi con un passo di soli 2.4 metri, compatta e divertente, con il tipico DNA di Alfa Romeo.

Tecnologia, dinamismo, efficienza e leggerezza, uniti allo Stile Italiano, hanno creato una vera Supercar, com’erano le Alfa di un tempo, vetture che si distinguevano per le loro prestazioni ed il loro handling. Arriverà sul mercato entro la fine dell’anno, con le prime consegne previste per la seconda metà di settembre in Europa ed a dicembre negli Stati Uniti, dove verrà presentata al Salone di Los Angeles a Novembre. Mille esemplari dei 3.500 previsti per la produzione annuale sono dedicati all’Europa, con gli altri 2.500 che verranno esportati in tutti i più importanti mercati mondiali.

L’esclusività di questi numeri è dovuta principalmente alle tecniche costruttive, soprattutto della vasca in carbonio della monoscocca che pone alcuni vincoli alla produzione non essendo realizzata da Alfa Romeo stessa. L’eccellenza dell’Alfa 4C è infatti ottenuta grazie anche a numerosi partner italiani che sono stati coinvolti nel progetto, fornendo ad Alfa il massimo delle loro tecnologie, fondendosi nella nuova Supercar Italiana, la più Alfa delle Alfa.

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La produzione di Alfa 4C: Maserati e i partner tecnologici

Alfa Romeo 4C: tutte le immagini della fabbrica Maserati

Alfa Romeo non ha voluto cedere a compromessi: qualità ed eccellenza sono alla base del progetto 4C. L’officina di assemblaggio doveva quindi essere all’altezza della situazione e Maserati rappresentava la scelta ideale per via del valore aggiunto che i suoi lavoratori specializzati avrebbero potuto dare al progetto. Alfa ha quindi allestito una vera e propria linea produttiva parallela a quella del Tridente, all’interno degli stessi capannoni dove vengono realizzate le supercar modenesi, utilizzando anche alcune parti in comune per il testing e l’analisi della qualità.

Per la qualità ci vuole tempo: proprio per questo motivo Alfa Romeo e Maserati hanno deciso di allungare il tempo di assemblaggio della vettura per consentire ai meccanici di poter garantire alla vettura le giuste caratteristiche di assemblaggio. Per questo motivo, il takt time, ovvero l’arco di tempo in cui l’auto passa da una fase di assemblaggio ad un’altra è di ben 20 minuti, un valore estremamente lontano ai pochi secondi che ormai le grandi fabbriche automobilistiche impiegano per completare le operazioni in catena di montaggio. Quaranta diverse stazioni con operazioni manuali coadiuvate dall’utilizzo delle più moderne attrezzature, con il talento dei tecnici che è alla base della qualità finale della vettura. Artigianalità, esperienza e passione, i tecnici Maserati portano così tutte le loro capacità al servizio di Alfa Romeo per garantire l’assoluta eccellenza.

Tutto ciò viene coadiuvato dal lavoro dei partner del progetto Alfa Romeo 4C, ovvero Adler Plastic, Magneti Marelli, IMR Industries, Sabelt, Brembo ed MTA. Queste aziende che eccellono nei rispettivi settori, hanno sviluppato con Alfa Romeo nuove tecnologie per la piccola del Biscione, portandola ad un livello di qualità, di prestazioni e di tecnologia davvero elevato.

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Il telaio ed i materiali

Alfa Romeo 4C: tutte le immagini della fabbrica Maserati

Materiali pregiati, leggeri e resistenti: questa è la base dell’Alfa Romeo 4C, una vettura che punta tutto sulla leggerezza e sulla rigidità telaistica, per un’impronta da vera sportiva. Carbonio, alluminio, nuovi materiali plastici, Alfa ha pensato davvero a tutto per permettere all’Alfa 4C di distinguersi, affidandosi ad alcune società esterne per la realizzazione dei particolari più complessi ed innovativi, in quanto alcuni processi, se fatti direttamente da Fiat, avrebbero comportato dei costi di produzione estremamente maggiori.

Telaio in carbonio, roll bar, telaietti e scatolati in alluminio con una sezione innovativa, acciaio inossidabile e materiali plastici hanno permesso di contenere il peso della vettura, mantenendone estremamente elevata la rigidità torsionale. L’Alfa Romeo 4C ha un peso di 895 chilogrammi, liquidi per il funzionamento compresi, che si dividono, a livello di masse, per il 10% in componenti in carbonio, per il 38% in alluminio e per il 23% in Acciaio. Il restante 29 % è composto da materiali plastici ed altre componenti, come ad esempio i rivestimenti e le imbottiture dell’abitacolo, oppure i sottilissimi vetri frutto di nuove tecnologie. Basti pensare che il parabrezza ha uno spessore di soli 4 millimetri, rivelandosi, come tutti gli altri cristalli della vettura, più sottile del 10% rispetto a quelli normalmente utilizzati sulle vetture stradali e più leggero del 15%.

Alfa 4C: il carbonio

Il telaio in carbonio è realizzato con un innovativo processo che combina la massima tecnologia dei materiali con l’eccellenza della manualità e dell’artigianalità italiana. La monoscocca in fibra di carbonio è interamente realizzata dalla napoletana Adler Plastic, che già realizza particolari in carbonio per Ferrari ed eccelle nella lavorazione della fibra. Proprio grazie all’abilità della ditta campana il peso della monoscocca è di soli 65 chilogrammi, abbinati ad una rigidità torsionale elevatissima che consente alla due posti secchi di Alfa di avere quel DNA sportivo tipico del Biscione. La monoscocca ha funzione strutturale e costituisce la cellula centrale portante del telaio. Progettata interamente da Alfa Romeo, la monoscocca è prodotta tramite un processo di polimerizzazione in autoclave che permette di realizzare parti complesse di un unico pezzo in un solo passaggio. La tecnologia Pre-Preg, derivata direttamente dalla Formula 1 lavora con un sacco a vuoto che consente una particolare lavorazione che genera dei pezzi in grado di rispondere alle sollecitazioni tipiche di una sportiva.

Le fibre di carbonio utilizzate per la monoscocca sono disposte nel senso corretto per ogni parte del telaio, migliorando la direzionalità strutturale del componente per rispondere meglio alle sollecitazioni delle forze, un risultato che, se non fosse stato utilizzato il carbonio, avrebbe richiesto la sovrapposizione di vari strati di metallo sovrapposti che avrebbero innalzato notevolmente il peso.

La polimerizzazione in autoclave permette inoltre di costruire scatolati unici senza dover assemblare più parti per creare un unico componente. Il montante porta viene ad esempio realizzato in questo modo in un unico pezzo utilizzando una sola lavorazione e permettendo di risparmiare molto peso rispetto al corrispettivo componente in acciaio, solitamente composto di sei diverse parti unite tra loro.

Alfa 4C: l’Alluminio

L’Alfa Romeo 4C è interamente caratterizzata dall’utilizzo di materiali con peso specifico ridotto e con altissima rigidità torsionale. Alcuni particolari fondamentali per la struttura dell’Alfa Romeo 4C vengono realizzati in alluminio, come la gaggia del tetto ed i telaietti anteriori e posteriori. Oltre ad utilizzare questo leggero materiale metallico, Alfa Romeo ha progettato dei componenti dalla forma molto particolare che, diminuendo il peso necessario per la realizzazione, garantiscono al contempo una rigidità elevata grazie alla loro struttura.

I puntoni che collegano la monoscocca con le sospensioni ad esempio sono stati interamente riprogettati rispetto ai canonici particolari a sezione rettangolare. Per ridurre il peso i tecnici Alfa hanno creato uno scatolato di forma inedita che permette di abbattere il peso dei tralicci, rendendoli anche più rigidi e sicuri. Per i particolari in alluminio viene utilizzato l’innovativo processo Cobapress che permette di unire i vantaggi della forgiatura con quelli della fusione, con la lega di alluminio che viene compressa per chiudere ogni minima porosità e garantire un’elevata rigidità strutturale.

Per saldare i componenti in alluminio si utilizza una particolare tecnica a filo continuo con trasferimento freddo di metallo: questo processo consente di ottenere saldature molto precise, senza correre il rischio di deformare i componenti riempiendo in maniera pressoché perfetta il divario tra le parti.

Oltre che per il telaio, l’alluminio è utilizzato anche in altre parti, come nel motore, di cui Alfa non ha ancora diramato i dati ufficiali né le caratteristiche tecniche esatte limitandosi a dire che si tratterà di un nuovo 1.750 turbo bialbero che peserà 24 chilogrammi in meno rispetto alla precedente generazione. Questa unità è prodotta dallo stabilimento Fiat Powertrain di Termoli ed in futuro arriverà anche sul resto della gamma Alfa Romeo. Il peso del gruppo motopropulsore, quatto cilindri più cambio automatico a doppia frizione TCT, sarà di soli 135 chilogrammi che permetterà all’Alfa 4C di avere una distribuzione dei pesi al 40% sull’anteriore ed al 60 al posteriore.

Anche l’impianto frenante vanta l’utilizzo dell’Alluminio, con le campane in questo materiale che si accoppiano ai dischi in ghisa, consentendo, grazie alla tecnologia brevettata SHW di risparmiare fino a 2 chilogrammi per disco, con un’evidente vantaggio in termini di frenata. Il nuovo sistema di svincolo tra campana e disco permette una frenata più sicura e confortevole, grazie alla gestione della dilatazione termica tra ghisa e alluminio garantita da speciali pioli radiali. I dischi si presentano inoltre con una finitura superficiale a spazzolatura che aumenta il feeling ed il mordente dell’impianto frenante.

Alfa 4C: SMC

Anche la carrozzeria della vettura non poteva che essere innovativa. Alfa Romeo ha infatti deciso di utilizzare per tutta la carrozzeria della nuova Alfa 4C un composito a bassa densità ed alta resistenza che permette di avere dei pannelli leggeri ed al contempo indeformabili da piccoli urti. L’SMC, Sheet Moulding Compound, utilizzato per la carrozzeria è infatti più leggero del 20% rispetto alla tradizionale lamiera in acciaio.

L ’Alfa 4C è la prima vettura di serie ad avere così tante parti della carrozzeria in SMC a bassa densità, il che ha permesso ai designer una grande libertà nelle forme che in alcuni casi sarebbero irrealizzabili con materiali metallici. Oltre ad essere molto più malleabile, l’SMC presenta un peso estremamente minore rispetto ad acciaio ed alluminio: basti pensare che lo Sheet Moulding Compound pesa 1,5 g/cm³ contro i 2,7 g/cm³ dell’Alluminio ed i 7,8 g/cm³ dell’acciaio.

Questo innovativo materiale, oltre ad essere leggero, a non deformarsi con i piccoli urti ed a garantire grande libertà nella lavorazione, vanta anche una notevole integrazione funzionale tra le parti, con una conseguente diminuzione di operazioni e tempi di assemblaggio, costi e componenti, oltre ad un elevato isolamento acustico che permette di migliorare il comfort della vettura.

Alfa 4C PUR-RIM

Come l’SMC, anche il PUR-RIM, o poliuretano iniettato, è un materiale leggero e con caratteristiche ottimali per una vettura. Paraurti e parafanghi sono in questo materiale che risulta più leggero del 20% rispetto all’acciaio e si rivela particolarmente adatto a creare complessi motivi di design alla base dello stile automobilistico.

Basta prendere in analisi il parafango anteriore dell’Alfa Romeo 4C, una vera scultura che, oltre a garantire efficienza aerodinamica ed un’estetica sportiva ed accattivante, contribuisce, grazie alla sua costruzione in poliuretano iniettato, all’alleggerimento complessivo della vettura ed al contenimento dei costi di produzione.

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Officina 4C: dove nasce la sportiva

Alfa Romeo 4C: tutte le immagini della fabbrica Maserati

Una volta finita la produzione del telaio e di tutte le altre componenti che caratterizzano la sportiva, lo stabilimento Maserati di Modena apre le sue porte all’assemblaggio dell’Alfa Romeo 4C. Sono previste quaranta diverse stazioni dove l’artigianalità e la manualità dei tecnici vengono coadiuvate dall’utilizzo delle più moderne attrezzature tecnologiche, con operazioni che vanno dai 20 ai 40 minuti e con un ritmo produttivo a regime di 14 unità giornaliere. L’Alfa Romeo 4C è quindi assemblata per ottenere la perfezione, la massima qualità e garantire l’eccellenza tipica di una supercar.

Area di Scoccatura


Quando la monoscocca arriva in Maserati i tecnici del Tridente iniziano subito ad assemblare le prime parti, creando il body in white della vettura ed aggiungendo poi tutti i particolari che la caratterizzano esteticamente. Dopo le prime preparazioni, alla stazione 10 della linea produttiva vengono assemblati i due telai, anteriore e posteriore, con la monoscocca in carbonio, con un continuo controllo da parte dei tecnici che svolgono misurazioni ad ogni passaggio per garantire la perfetta conformità di ogni componente.

Ogni operazione qui viene effettuata manualmente, con il tecnico che controlla per ogni singola vite la coppia angolo dei serraggi, così da garantire un perfetto assemblaggio. A pochi metri al telaio preassemblato con traverse e telaietti vengono aggiunti l’anello parabrezza ed il tetto, con la stazione 30 che chiude l’abitacolo grazie all’utilizzo di alcune particolari maschere che permettono una geometria perfetta per ogni esemplare. Ogni particolare è incollato con l’utilizzo di materiali chimici polimerici molto particolari che consentono giunzioni durature, accompagnate anche dal supporto di unioni meccaniche tramite l’utilizzo di bulloni.

Sala Metrologica


Una volta finita la scoccatura, la carrozzeria dell’Alfa 4C viene analizzata dal controllo qualità della sala metrologica. Alcuni addetti prendono infatti delle scocche a campione ogni giorno misurandone oltre 400 punti con degli strumenti ad altissima precisione che consentono di individuare immediatamente se nella linea produttiva, o nella fornitura, vi sono delle imperfezioni, così da poterle correggere in maniera rapida. Le scocche vengono così approvate, assicurandone la perfezione a livello geometrico e dimensionale, per la massima qualità costruttiva.

Verniciatura e montaggio

L’unico momento dell’assemblaggio dove l’Alfa Romeo 4C viene portata al di fuori della fabbrica Maserati è la verniciatura. Terminato il processo di colorazione della carrozzeria le vetture tornano immediatamente nell’Officina 4C alla Maserati dove vengono smontate.

Per assemblare i componenti meccanici vengono infatti rimosse le portiere, il cofano anteriore ed i paraurti, così da avere un accesso più agevole alla vettura. Lo smontaggio è necessario in quanto, se i paraurti e gli altri particolari venissero verniciati in maniera separata, il processo non garantirebbe una perfetta uniformità del colore, imperfezione che sull’Alfa 4C non è immaginabile.

La vettura viene quindi agganciata ad un gancio girevole che, alzandosi e ruotando, consente ai tecnici di montare in maniera ergonomica e semplice ogni particolare, assecondando ogni fase dell’assemblaggio. Ogni componente arriva nella quantità corretta ad ogni postazione, così da consentire al meccanico di montarlo con facilità, rapidità e concentrazione, garantendo un risultato ottimale. Ogni operazione è svolta manualmente, come anche l’installazione dei cristalli che solitamente viene affidata a dei robot, ma che per la 4C è svolta interamente a mano. Anche altri particolari, come cruscotto e fanali, vengono assemblati a mano nella fabbrica Maserati, con i fari che sono montati da tecnici esperti che realizzano tutti i collegamenti elettrici garantendo una qualità elevatissima.

Area di Testing e prova su strada Alfa 4C


Finito l’assemblaggio della vettura, i tecnici Maserati si affidano per la prima volta a dei macchinari per testare il funzionamento dell’Alfa 4C appena costruita. Dopo una prima ispezione della carrozzeria, delle finiture e degli interni, vengono infatti controllati i componenti meccanici in una prova dinamica, oltre ai particolari elettronici ed al climatizzatore.

Una volta superata l’area di testing, ogni Alfa Romeo 4C viene portata da un esperto pilota collaudatore su strada, per un test di 40 chilometri dove viene analizzato il comportamento dinamico della vettura. Questa operazione è solitamente riservata alle più costose supercar.

Finiti i test su strada le vetture passano all’area di Finizione dove vengono messe a punto in ogni minimo particolare, per poi passare alla logistica commerciale per essere preparate per arrivare nelle concessionarie.

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