Opel GT (2006)

Rubrica Amarcord: scoprite insieme a noi la storia dell'Opel GT.

Opel GT

Il consueto appuntamento del lunedì con la nostra Rubrica Amarcod oggi ha come protagonista una particolare vettura tedesca dalla carriera molto breve. Stiamo parlando della Opel GT (2006), che di sicuro non appartiene al club dei flop clamorosi. Un modello reputato da alcuni come incompreso in quanto avrebbe potuto ottenere risultati migliori rispetto a quelli effettivamente realizzati. Secondo voi questo pensiero è corretto o sbagliato? Prima del dibattito, ecco la sua storia…

L’Opel GT riprende il nome dalla storica vettura prodotta dalla Casa negli anni sessanta-settanta e viene presentata per la prima volta al pubblico in occasione del Salone di Ginevra del 2006, per poi essere commercializzata a partire dall’anno successivo. Alla kermesse svizzera ottiene consensi e piace fin da subito tanto da aggiudicarsi il titolo di Cabrio dell'Anno. A differenza dell’Opel Speedster, realizzata grazie alla collaborazione della Lotus e basata sulla piattaforma della Lotus Elise (type 117), la GT condivide la propria struttura con le sorelle Pontiac Solstice e Saturn Sky. Tutti e tre i modelli vengono nello stabilimento di Wilmington, nel Delaware (USA).

Il particolare design della nuova Opel GT nasce dalla partnership fra i GM Design Studios di Detroit e i GM Europe Design Studios di Rüsselsheim. Il frontale della GT è caratterizzato da gruppi ottici dalle dimensioni generose, listello trasversale cromato, ampia maglia a nido d’ape e un lungo cofano motore sul quale svettano due prese d’aria mentre al retrotreno l’attenzione è catturate prevalentemente dalla forma a gemma dei fanali e dalle due carenature aerodinamiche che svettano sul portellone posteriore.

Opel GT
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La nuova Opel GT è una spyder a due posti secchi che utilizza un motore alloggiato all’anteriore abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti, alla trazione posteriore con differenziale autobloccante e all'assetto sportivo. E’ inoltre doveroso ricordare che la struttura della GT si basa su un pianale con elementi laterali idroformati (l’idroformatura è un procedimento che permette a delle presse di sfruttare la forza dell’acqua ad alta pressione per dare la forma desiderata al materiale in questione) e un tunnel centrale con funzione portante.

Opel GT
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Il cuore dell’auto, nello specifico, è invece un propulsore quattro cilindri di 2.0 litri turbo, a iniezione diretta di benzina con distribuzione a fasatura variabile, capace di erogare una potenza di 264 cavalli e una coppia massima di 353 Nm. I valori ufficiali delle sue performance sono di 5.7 secondi per archiviare lo sprint da 0 a 100 km/h e una velocità di punta di circa 230 km/h. Dopo solo due anni dal lancio, nel 2009, la Opel GT uscirà di scena.

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Per chi si fosse perso le scorse puntate, abbiamo parlato di:


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