Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida

Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida

"Mi raccomando: ora lei è al volante di un'auto sperimentale che costa 1.300.000 euro". Con queste eloquenti parole pronunciate dal giovane ingegnere tedesco al nostro fianco si è aperto il test drive della Mercedes Classe A F-Cell, che ha avuto luogo nell'ambito di H2Roma 2008, principale manifestazione nazionale sulla mobilità sostenibile.

Sabato scorso, come avrete capito, abbiamo avuto la rara opportunità di sedere al posto guida di un'auto straordinaria, un mezzo fuori dal comune e -ancora- lontano dalla produzione, almeno in termini di tempistiche. Una macchina che ci ha consentito di assaggiare con anni di anticipo soluzioni propulsive che ritroveremo in futuro nella produzione di serie. Seguiteci nel racconto della nostra particolarissima esperienza.

Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida

Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida
Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida
Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida

La Mercedes Classe A F-Cell è un veicolo che, come suggerisce il nome, sfrutta la tecnologia delle fuel cell (celle a combustibile) per la trazione. Le auto a fuel cell sono -in parole poverissime- particolari mezzi elettrici che sfruttano la reazione elettrochimica tra l'idrogeno che viene immesso nelle bombole pressurizzate e l'ossigeno presente nell'atmosfera (precedentemente compresso, come vedremo) per dare vita ad una corrente elettrica da utilizzare per l'autotrazione. Unico prodotto di scarto è l'acqua. Il che le rende a tutti gli effetti "zero-emission vehicles".

Chiusa questa breve ma doverosa parentesi tecnica, torniamo a noi e alla nostra pulitissima, costosissima e silenziosissima Classe A, protagonista di un'esperienza di guida assolutamente fuori dal comune. Lo avevamo capito già dall'inizio, dalla prima mattinata, quando eravamo in attesa dei (poco puntuali) ingegneri tedeschi senza la cui presenza non si poteva partire, che avremmo avuto a che fare con una macchina molto molto particolare.

Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida
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Mercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guidaMercedes Classe A F-Cell: le nostre impressioni di guida

E il nostro sospetto si è rivelato fondato un istante dopo. Più che i giganteschi adesivi spalmati sulla carrozzeria (ecco perché ci guardavano tutti...) è stata la visione dell'abitacolo a colpire: chiunque avesse visto almeno una volta l'interno di una Classe A, si sarebbe accorto che il pavimento era più in alto di svariati centimetri del normale, e lo stesso discorso vale per il bagagliaio. Logico: sotto i tuoi piedi hai il fuel cell pack, la grossa batteria e le due bombole pressurizzate che contengono l'idrogeno. Tutto questo peso concentrato lì in basso riesce ad abbassare il baricentro e a ridurre (sensibilmente, credeteci) il rollio dell'auto.

Ci sediamo, regoliamo il posto guida e dopo le necessarie raccomandazioni, siamo pronti a mettere in moto. Ecco la chiave nelle nostre mani; inseriamo nel blocco, giriamo e...l'abitacolo viene invaso da un ronzio crescente, mai sentito prima d'ora, mentre noi vediamo un indicatore digitale nel cruscotto che indica una percentuale crescente: 70%, 80%, 90%... "Ingegnere, da dove viene questo rumore?" "Dal compressore dell'ossigeno: dobbiamo aspettare 15 secondi prima di partire". Nel frattempo, il monitor ricavato al posto del sistema di infotainment indica livelli e flusso di energia. Roba dell'altro mondo...

L'auto è dotata di un automatico del tipo CVT, un cambio a variazione continua assolutamente identico nel funzionamento inavvertibile ad altre unità di questo tipo. Selettore in D e via. Guardate, vi possiamo assicurare che sedere su un coso da un milione e passa che per giunta si muove senza produrre il minimo rumore, "fa strano".

Una volta superato qualche comprensibile imbarazzo iniziale, siamo entrati in confidenza con la Classe A F-Cell, che ha dimostrato una notevole rotondità di funzionamento, segno inequivocabile che i lavori sono un pezzo avanti. Mercedes del resto studia dal 1994 sulle fuel cell e ad oggi dispone della flotta di auto di questo tipo più numerosa al mondo.

Rassicurati, proviamo a spingere un po' e rimaniamo piacevolmente colpiti dalle doti di scatto e ripresa dell'auto in ogni condizione, assolutamente paragonabili a quelle di un buonissimo turbodiesel, anche senza tirare come matti. "Fa lo 0-100 in 10 secondi" -rivela l'ingegnere notando un'espressione compiaciuta sul volto di chi aveva accanto- "e anche se la velocità massima è limitata a 140 km/h potrebbe andare molto di più".

Se dal punto vista "motoristico" la macchina sembra non fare una piega, è sotto altri aspetti che mette in luce la sua natura -per forza di cose "incompleta"- di prototipo. Giunti su un tratto di strada particolarmente sconnesso, le sospensioni hanno fatto una fatica evidente a filtrare le asperità dell'asfalto. "Sono molto più dure delle originali" notiamo noi; un'impressione confermata dal nostro amico tedesco: "Molle e ammortizzatori li abbiamo presi dalla vecchia Vaneo, così come l'impianto frenante, che è un po' più grande di quello della Classe A".

Finito il nostro giro, scesi dall'auto, si riordinano le idee a caldo. La sensazione è quella di aver guidato, come dicevamo in apertura, un mezzo davvero diverso dal solito, ma allo stesso tempo così avanti nello sviluppo e così disarmante nel dissimulare la sua eccezionalità da convincerci che sulla strada verso le fuel cell non esistano ostacoli tecnici insormontabili. Si tratta solo di abbattere (drasticamente) i costi di produzione. Una questione di tempo e volontà.

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