Ford + Bmw = Hot Rod per Mike Burroughs

Come fare per garantirsi un'auto particolare e unica nel suo genere da aggiungere al proprio parco macchine ? Semplice: basta costruirsi una Hot Rod su misura! Scoprite insieme a noi la storia di Mike Burroughs.

Comprarsi la macchina dei propri sogni, soldi permettendo, non è un’impresa difficile. Basata staccare un assegno e il gioco è fatto. Un’azione rapida che consente di mettersi la tanto desiderata auto in garage. Tutt’altra cosa è pensare di realizzare una Hot Rod su misura e riuscire ad assemblarla con le proprie mani dopo una moltitudine di difficoltà. Questo è il caso di Mike Burroughs, già noto per aver realizzato alcuni progetti con protagoniste vetture BMW, brand del quale è follemente innamorato.

Questa volta Mike si è spinto ben oltre. La sua sconfinata passione per i motori è riuscita a farlo avvicinare all’Hot Rod. Sulla carta questo mondo sembra molto easy: basta acquistare una vecchia auto e alleggerirla togliendo i paraurti, i finestrini, il tetto e tutte le parti non indispensabili. Una volta fatto ciò si sostituisce il motore originale con uno più performante, si montano grossi e vistosi cerchi e si vernicia l’auto con tonalità bizzarre. In realtà come recita un vecchio proverbio “tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare”. Il primo grosso scoglio è trovare, e comprare, la vettura d’epoca che si possa adattare a subire tutti gli interventi sopra elencati. Nello specifico, la sua affasciante e interessante storia non avrebbe avuto un seguito se non avesse trovato e deciso di portarsi a casa una Ford Model A pickup del 1928 in pessime condizioni.

La Ford Model A, realizzata tra il 1928 e il 1931 in svariate edizioni di carrozzeria, utilizzava un propulsore di 3.3 litri abbinato a un cambio manuale a tre rapporti. Proprio come sottolineato da Mike la Model A andò a sostituire la Model T, che diede inizio alle auto di proprietà in larga scala in America con oltre 15milioni di unità prodotte. Dopo il primo grande passo Mike si troverà difronte a un lungo e difficoltoso percorso per realizzare il suo progetto che lo porterà prima allo studio di tutte le varie componenti meccaniche e poi alla loro revisione-sostituzione. Dulcis in fundo deciderà di infondere alla sua creatura la propria passione per le BMW donandogli un “cuore”, V8 di 4.0 litri, proveniente da una BMW 740 del 1995. Per conoscere l’avvincente storia in modo dettagliato in ogni suo step e gustarvi una ricca serie di immagini dedicate all’Hot Rod di Mike Burroughs vi rimandiamo alla storia ufficiale.

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