Acquisizione Volkswagen: Porsche decide il valore del titolo

Vi avevamo già parlato delle impennate del titolo VolksWagen ne corso degli scorsi giorni: in questo periodo difficile per il settore automotive spicca il caso dei continui rialzi del titolo Volkswagen, in netta controtendenza rispetto a quello delle altre aziende del settore. Basti pensare che le azioni VW sono passate dai 210,85 euro della chiusura di venerdì 24 ottobre ai 945 euro della chiusura del 28 ottobre ,+81,73%, dopo aver toccato un picco di 1005 euro che, per qualche ora, ha trasformato la società tedesca in quella con la maggior capitalizzazione di borsa al mondo.

Questi strabilianti dati sono da attribuirsi alla manovra di acquisizione che Porsche sta mettendo il pratica: la Casa di Zuffenhausen sta infatti accelerando i tempi della scalata a Volkswagen, consentendo al titolo del gruppo di Wolfsburg di salire ben oltre il suo reale valore nelle scorse settimane. I vertiginosi incrementi degli ultimi giorni, in particolare, sono stati determinati dall'annuncio a sorpresa di Porsche di aver portato al 42,6% la sua quota in VW e di voler arrivare nel 2009 al 74,1%. Una manovra semplice considerando le opzioni sulle azioni della quale la casa di Stoccarda intende beneficiare.

Appare chiaro che un titolo VolksWagen così costoso non ha la minima aderenza alla realtà. Considerazioni fatte dalla Porsche stessa che tramite un portavoce ha spiegato: "Non abbiamo alcun interesse a mettere Volkswagen nei nostri libri a un prezzo economicamente senza senso". Intanto la Consob tedesca ha deciso di intervenire monitorando il titolo per capire se ci siano state manipolazioni di mercato.

Ed il 29 ottobre, a Francoforte, le quotazioni del titolo VW sono crollate del 44,2%: Porsche ha infatti annunciato la cessione di una quota fino al 5%, tramite il regolamento di opzioni, per evitare ulteriori distorsioni di mercato sul titolo.

Via | Quattroruote

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