Alfa Romeo: De Meo anticipa gli aggiornamenti per la 159, ma sogna la Duetto

L’obiettivo delle 300.000 unità annue per Alfa Romeo, come comunicato da Fiat Automobiles in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, resta lì, immutato e immutabile, nonostante le difficoltà economiche del momento che stiamo attraversando. Per raggiungerlo però, occorre una rapida terapia d’urto alla gamma attuale e al suo zoccolo duro, vale a dire la gamma


L’obiettivo delle 300.000 unità annue per Alfa Romeo, come comunicato da Fiat Automobiles in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, resta lì, immutato e immutabile, nonostante le difficoltà economiche del momento che stiamo attraversando.

Per raggiungerlo però, occorre una rapida terapia d’urto alla gamma attuale e al suo zoccolo duro, vale a dire la gamma 159, che ancora relativamente giovane, soffre troppo in termini di vendite i suoi difetti congeniti, a partire dal peso eccessivo che penalizza in modo particolare le sportive Brera e Spider.

Dal prossimo anno però, a detta di De Meo, le cose cambieranno di parecchio, grazie all’arrivo di una gamma motori di nuova generazione, che sarà costituita molto probabilmente dai nuovi 1.4 e 1.8 T-Jet. Compito di queste moderne unità turbocompresse sarà quello di traghettare i modelli della famiglia 159 verso una pensione anticipata, ma -proprio per merito delle novità tecniche- non del tutto ingloriosa.

La 159 infatti, non riceverà alcun altro aggiornamento sostanziale, e dovrà lasciare spazio alla progettazione di un modello tutto nuovo, di cui già si dice che sarà più compatto e leggero, e che monterà motori di cilindrata più piccola.

Finito il momento dei “piedi-per-terra”, Luca si è anche lasciato andare a quello che anche lui ha riconosciuto essere (per ora) nulla più che un sogno. “Se dovessi immaginare l’equivalente della Fiat 500 con il marchio Alfa Romeo, non avrei dubbi e riesumerei la Duetto”.

La storica scoperta del Biscione è rimasta nel cuore degli appassionati di tutto il mondo, soprattutto in quello degli americani, stregati dal ruolo “recitato” dalla rossa spider ne “Il laureato” del 1967. Tuttavia, sia De Meo che Marchionne sanno benissimo che non è (solo) con il cuore che si fanno gli affari e che quindi un’erede per la Duetto si farà solo se e quando ve ne sarà l’opportunità.

Via | AutoWeek

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