Fast & Furious 6: nel corso delle riprese sono state utilizzate 300 automobili e due carri armati

Dennis McCharty è colui che sovrintende a tutte le automobili presenti sul set di Fast & Furious 6. Occupa la posizione di picture car coordinator ed ha scelto personalmente quale automobile destinare a Toretto, nonché se una vettura è adatta a stunt o acrobazie.

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I produttori di Fast & Furious 6 hanno dovuto utilizzare ben 300 automobili per completare le riprese del film. Lo rivela Dennis McCarthy, picture car coordinator, ovvero colui che sovrintende all’impiego di tutte le vetture: è lui infatti a commissionare l’elaborazione di ciascun modello ed a stabilire se un’automobile possiede i requisiti necessari per compiere acrobazie o stunt. “Nessun film può eguagliare Fast & Furious per numero di automobili utilizzate, di duplicati e di location” esordisce McCarthy, che ammette di aver supervisionato fino ad un massimo di 100 automobili al giorno.

“Alcune scene hanno presupposto la distruzione di 5/6 automobili al giorno – prosegue McCharty, intervistato dal Daily Mail –. Avevamo a nostra disposizione 10 Dodge Charger per rappresentarne solo 2, ma in realtà ce ne sarebbero servite una ventina. Abbiamo demolito così tante automobili da non rendercene nemmeno conto, specie quando erano impiegati anche i carri armati”. Proprio così. Nel film compaiono anche due cingolati, sostituiti da altrettante riproduzioni quando le condizioni stradali non ne permettevano l’utilizzo: lungo alcune strade delle Canarie i cingolati oltrepassavano il limite di peso tollerato.

Uno fra i compiti del picture car coordinator consiste anche nel scegliere quale automobile destinare ai singoli personaggi. “La scelta per l’automobile di Toretto è immediatamente caduta su una Dodge Charger Daytona – rivela McCharty –. E’ senza dubbio la vettura ideale per un personaggio come lui. La Charger è già una muscle car con i fiocchi, ma la Dayton ne esprimeva il massimo significato”. Le affermazioni di McCharty non troveranno sicuramente concorde John Moore. Il regista di Die Hard:Un buon giorno per morire ebbe infatti a disposizione automobili per un ammontare complessivo di 11 milioni di dollari.

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