Porsche e Piëch: "Siamo d'accordo su tutto per il futuro di Volkswagen"

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Tutto a un tratto, la guerra fredda che serpeggiava tra Piëch e i Porsche per il controllo di Volkswagen viene dichiarata conclusa da un comunicato ufficiale di Zuffenhausen. Nel testo si annuncia l'appianamento di quelle divergenze apparentemente insanabili sui rapporti tra le due case, che avevano portato la tensione alle stelle nelle scorse settimane.

La vicenda era nata dopo che Ferdinand Piëch, ex timoniere di VAG e membro del cda Porsche, si era astenuto in un'importante votazione, creando serie difficoltà al tentativo di scalata messo in atto da Porsche nei confronti di Wolfsburg. "Piëch non aveva intenzione di creare incertezze e le famiglie si sono finalmente chiarite", si legge nel comunicato.

Porsche detiene già più del 35% di VAG
, e punta a raggiungere il 50% entro le prossime settimane. A questa manovra, come abbiamo avuto modo di scrivere in più occasioni, si oppongono i potenti sindacati dei lavoratori VW, che temono stangate in termini di licenziamenti da parte dei nuovi padroni di Stoccarda, e per questo hanno finora sostenuto la resistenza di Piëch.

Proprio per questo motivo risulta ancor più strano l'atteggiamento del vecchio patron che, voltando di fatto le spalle ai sindacati, suoi alleati fino a ieri, ha lasciato interdetti anche molti analisti.

Quali scenari si configurano ora? Con lo scioglimento dell'asse Piëch-sindacati, venuto meno sotto le pressioni di Stoccarda, è in pratica crollato l'ultimo baluardo che impediva a Porsche di avere maggior voce in capitolo sulle decisioni strategiche del gruppo, con particolare riferimento a quelle che riguardano il marchio Audi. Come sempre in questi casi, per chiarire meglio gli scenari futuri, vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti di questa ancora "fluida" vicenda.

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