Vincono i contadini: nuovo stabilimento per la Tata Nano

Stabilimento Tata Singur

La volontà di non screditarsi, di non calcare la mano, ha prevalso sugli interessi economici: qualche volta Davide può avere la meglio di Golia. Secondo quanto afferma Nirupam Sen, Ministro per l’industria del West Bengala, Tata avrebbe deciso di non ultimare la costruzione dello stabilimento di Singur (nella foto), così da porre termine alle perduranti contestazioni, politiche e civili.

“Piccolo dettaglio”: la fabbrica, ultimata al 70%, avrebbe dovuto ospitare la costruzione della Nano, la travagliata low-cost da 2,500 Dollari. Un brutto colpo per il costruttore indiano, incapace di dirimee la questione dopo due anni di scontri e trattative fallite. L’unica soluzione, per non posticipare ulteriormente il lancio dell’utilitaria, consiste nel ripiegare verso il più amichevole stato del Maharashtra ed avviare da zero la costruzione di un nuovo impianto.

Ratan Tata non ha voluto commentare la notizia, trincerandosi dietro un “no comment”, ma è noto il suo disappunto verso la già ribattezzata “Guerra del Singur”: il contraccolpo, soprattutto a livello mediatico, potrebbe minare le certezze del brand proprio nel momento dell’agognata consacrazione internazionale.
Via | Quattroruote (Grazie a corvettec6r per la segnalazione)

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