BMW: 2008 in negativo in USA e 2009 pessimista

BMW X6 - foto ufficiali

In questi tempi di crisi la notizia che una Casa abbia difficoltà sul mercato Nord Americano è quasi una non-notizia, ma praticamente la normalità. Ma se questa Casa è BMW, le cose cambiano perché sono 16 anni che i risultati di vendita negli USA sono costantemente positivi. E' evidente che la gamma, cresciuta in dimensioni e consumi, non corrisponde più alle mutate esigenze degli automobilisti locali che forse in questo periodo preferirebbero qualche X6 in meno e qualche Serie 1 berlina (che non hanno) in più.

I numeri del 2008 non lasciano spazio a interpretazioni diverse: a fronte di un calo di BMW di circa il 10% rispetto alle 336.265 unità consegnate nel 2007 , si regista un aumento di Mini del 12% che passa da 42.000 a 50.000.

Proprio perché le indicazioni del mercato sono chiare, il nuovo responsabile della attività nord americane, Jim O'Donnell, presenterà a gennaio ai dirigenti di Monaco un nuovo piano industriale che prevede la riorganizzazione delle operazioni negli States per tagliarne i costi. A farne le spese potrebbero essere proprio un centinaio di lavoratori BMW in USA che, "casualmente", producono le X5 e le X6.

Proprio in relazione alle cattive notizie che arrivano da oltre oceano il presidente BMW Reithofer ha recentemente rincarato la dose di pessimismo rilasciando un dichiarazione sulle previsioni per il 2009: "Sull'andamento del mercato continueranno a pesare gli elevati costi dei carburanti e delle materie prime, oltre alla costante flessione nella domanda di auto nuove in mercati chiave quali quelli degli Stati Uniti e dell'Europa occidentale". Reithofer ha quindi spiegato che, vista l'attuale congiuntura negativa, BMW si concentrerà sugli obiettivi più a lungo termine.

Via | Quattroruote

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