Fiat, Marchionne: l'India come possibile luogo di produzione della world-car

Sergio MarchionneAnche Fiat, nel suo piccolo, può essere considerato un marchio premium. Ed è per questo motivo che la futura low cost dedicata all’Europa ed ai mercati emergenti non verrà commercializzata con il logo rosso-avorio. Nel corso di un’intervista rilasciata al giornale indiano Daily News and Analysis, Sergio Marchionne, ha precisato che il modello ulta-economico non verrà offerto con marchio Fiat perché quest’ultima “è un premium brand nel segmento di riferimento”.

Lo stesso amministratore delegato ha poi svelato una inedita prospettiva. A domanda sull’ipotesi di sfruttare la piattaforma della Tata Nano, in un’ottica di serrata collaborazione con il costruttore orientale, la risposta è stata laconica: “ci sono numerose opzioni al vaglio, e questa potrebbe essere compresa”. Una battuta anche sullo stabilimento indiano di Ranjangaon, locus in cui potrebbero nascere tutti i modelli giramondo: questo impianto produttivo è di livello mondiale – ha sottolineato Marchionne – e potrebbe ricevere un impulso dall’aumento della capacità produttiva: sto pensando alla fabbrica di Tychy, passata in breve tempo dalle 250,000 alle 600,000 unità annue.

Via | Il Sole 24 Ore (Grazie a derek per la segnalazione)

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