Aria di congiura a Wolfsburg: Porsche vuol far capitolare l'"eterno" Piëch

ferdinand piech E menomale che sono due aziende strettamente imparentate, sia per storia che per sangue. E se così non fosse stato? Sarebbe stata ancora più combattuta la scalata di Porsche su Volkswagen? Forse no. Forse quando si dice "fratelli coltelli" non è solo per ottenere una banale rima.

Secondo quanto riporta la rivista tedesca MotorZeitung, Wolfgang Porsche, ad dell'azienda di famiglia, avrebbe ottenuto l'avallo per rimuovere suo cugino Ferdinand Karl Piëch dal ruolo di presidente dell'impero Volkswagen. "Il problema non è il se, ma il quando e il come" avrebbe confermato un alto dirigente Porsche alla stampa teutonica.

Che i rapporti fra cugini non siano idilliaci lo sanno pure i sassi, ma a quanto pare venerdì scorso si è tenuta una seduta parecchio turbolenta del cda di Wolfsburg. Piëch avrebbe mandato a quel paese i tre rappresentanti Porsche che siedono in consiglio senza mezzi termini. "Sono disgustato dal comportamento del Presidente" ha dichiarato Wolfgang oggi, a metà tra rabbia celata e ironica riverenza.

La tensione è ormai alle stelle, e questa situazione è il frutto della logorante guerra fredda che si stanno facendo le due fazioni per il controllo della maggioranza della galassia VAG. Piëch però è una vecchia volpe: da quando presiede VW (2002) nonostante i numerosi tentativi di mandarlo a gambe all'aria, lui è sempre caduto in piedi, finora.

Gli appoggi del resto non gli mancano: a partire da Martin Winterkorn, ad del marchio VW, fino ai potenti sindacati dei lavoratori VW, tutti sono dalla sua parte contro l'ingresso dei Porsche. Sembra di riscrivere gli intrighi de "Il Padrino", ma la differenza è che questo non è il cinema.

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