"Il SUV è necessario per tornare in America". Così parlò De Meo

alfa romeo crossover

L'obiettivo -inutile ripeterlo, tanto ormai lo sanno pure i sassi- è raggiungere le 300.000 unità annue nel 2010. E come? Con la zoppicante gamma odierna, a metà strada tra passato e rinnovamento? O con l'attuale incidenza sui mercati mondiali, che come percentuale è ridicola? Certo che no, c'è bisogno di parecchio lavoro, e Luca De Meo si sta adoperando a testa bassa per centrare i target.

Le forche caudine attraverso cui dovrà immancabilmente passare Luca saranno rappresentate dal ritorno negli Stati Uniti, che verrà supportato dal Gruppo BMW, e in particolare dalla rete Mini. E a questo riguardo il dirigente milanese ha le idee ben chiare, quanto a portafoglio prodotti da offrire ai clienti d'Oltreoceano.

Nonostante la rottura dell'idilliaco rapporto tra gli automobilisti USA e gli sport utility infatti, secondo l'amministratore delegato Alfa "offrire un SUV negli Stati Uniti è fondamentale per essere riconosciuti come un marchio premium credibile, anche da chi non è interessato a questa categoria di veicoli e nonostante il calo delle vendite".

Lo sport utility Alfa, tenterà comunque di piacere Oltreoceano grazie al sistema di start&stop con cui verrà verosimilmente equipaggiato, ad una motorizzazione ibrida, alle sue dimensioni tutt'altro che ciclopiche e all'originale scelta di una carrozzeria a tre porte che andrà ad affiancare quella "scontata" a cinque porte.

Per la base tecnica, come aveva già anticipato da De Meo, ci si servirà della 159, che fornirà pure i motori 2.2, 3.2 V6 e 2.4 JTDm. Certo, competere contro le super-modaiole Mercedes GLK e Audi Q5 non sarà facile, ma negli USA l'attesa per il ritorno del marchio è davvero alta.

Via | MotorAuthority (Ringraziamo il nostro lettore "bugatti&91" per la segnalazione)

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