Mazda: lo start&stop ed un nuovo turbodiesel per rispettare l'ambiente

mazda siss

Tagliare consumi ed emissioni del 30% entro il 2015: obiettivo ambizioso quello che si è posta davanti Mazda. Come riuscirà a centrarlo? Con un cammino che fa della filosofia dei piccoli passi il proprio punto di forza, dell'affinamento continuo un credo e della ricerca uno strumento insostituibile. Vediamo insieme su cosa si lavora giù in Giappone.

Uno dei primi step sarà l'introduzione di un sistema di start&stop a metà 2009. Fin qui niente di eccezionale, direte voi, ma il SISS (Smart Idle Stop System) di Mazda ha una peculiarità che lo distingue da molti concorrenti: sia le fasi di compressione che le fasi di espansione nei cilindri vengono infatti bloccate esattamente nella posizione migliore per garantire un corretto equilibrio di volume d’aria in ogni pistone.

In tale modo si possono avere valori di pressione accettabili all’interno dei cilindri prima ancora che il motore venga riavviato, diversamente da quanto accade in altri sistemi simili che vanno a riequilibrare i volumi d'aria solo dopo che il motore viene di nuovo messo in moto. Questo accorgimento, a detta della casa, fa sì che il SISS sia due volte più veloce di analoghi sistemi elaborati dalla concorrenza, consentendo al tempo stesso un avviamento più morbido e maggiori risparmi di carburante, quantificati in un 9%.

Prima della fine del 2008 però, arriverà un'altra importante novità tecnica, un nuovo turbodiesel 2.2 da 185 CV e 400 Nm di coppia. Al di là di questi dati numerici, ad attirare l'attenzione è il nuovo filtro antiparticolato che hanno messo a punto in Giappone proprio per questo propulsore.

Il DPF Mazda porta al debutto un meccanismo inedito di attivazione del catalizzatore in grado di rimuovere in maniera più efficiente il particolato dai gas di scarico: la base ceramica all'interno del catalizzatore stesso ha infatti una struttura molecolare in grado di aumentare la percentuale di combustione del particolato, accrescendo in maniera consistente la velocità di rigenerazione del DPF stesso.

Nel caso voleste approfondire il lato tecnico, come sempre, qui (file 1, .pdf; file 2, .pdf) proponiamo due documenti ufficiali della casa nipponica.

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