Cadillac CTS-V: la prova di Autocar

Cadillac CTS-V

Born in the USA, she was born in the USA. Avevate qualche dubbio? Motore in grado di umiliare il V10 della M5, record acquisito al ‘Ring e tanti saluti a tutti. Chi accusa gli americani di non saper progettare automobili si scordi questo nome: CTS-V. Una Cadillac, poi, neanche stessimo parlando di una Dodge – la Viper, cos’altro sennò? – o di una Corvette dell’ultimo triennio.

Un attimo, calma. Lei qualcosa delle ‘Vette ce l’ha, e pure sotto il cofano. Dici LS9 e pensi alla ZR1. Lo stesso percorso mentale seguito dagli ingegneri delle “Caddy”, culminato con l’accensione della lampadina. Eureka. Il compromesso finale, necessario, ha generato una berlina da 556 cavalli e 750 Nm di coppia, spinta da un otto cilindri a vù (6,200 cc di cilindrata) ed un compressore.


Cadillac CTS-V
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Numeri, tanti numeri: i 2,000 chilogrammi di peso, però, equilibrano la voce prestazioni. Sarà la solita “americanata”, buona solo per i rettilinei. I 7:59.32 minuti impiegati per percorrere il Nurburgring suscitano altri pensieri. Ed Autocar, una volta provata in anteprima, conferma.

Cadillac CTS-V
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Il paragone avanzato con la M5 è imbarazzante. A sfavore della tedesca, ovviamente. 3,9 secondi per raggiungere i cento, meno di dieci per le cento miglia (160 km/h) con una velocità massima di oltre 270 km/h. “Steering accuracy, grip and balance are all there in European proportions”: chiaro, no?

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Lei è yankee solo per la carta d’identità, e volendo per la linea – personale, inconsueta, ma bella proprio no –, non certo per le qualità dinamiche, esaltate dal cambio automatico-sequenziale a sei rapporti. La sinfonia di scarico emessa dal doppio terminale non merita nemmeno commenti da tanto è ricercata, così come l’impressionante confort offerto dalle sospensioni elettroniche.

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Devo comprarne una? è la domanda conclusiva a cui la rivista britannica cerca di replicare. Ad avere i soldi, risponderete voi. Il verdetto, tornando seri, è assai ponderato: le potenzialità per essere la migliore del segmento sono davanti agli occhi di tutti. È altresì necessaria una prova comparativa: facile leggere la scheda tecnica e formulare un giudizio, meno agevole “sentenziare” con le quattro pretendenti – oltre alla CTS-V ricordiamo la RS6, la M5 e la E63 Amg – a mordersi i calcagni.

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Via | Autocar

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