GM: grosso sconto sulle tasse per il nuovo stabilimento in Michigan

Chevrolet Cruze

Dopo aver rifiutato un pacchetto-incentivi per 56 milioni di dollari offerto dallo stato dell'Ohio per tenere aperto lo stabilimento di Moraine, dove General Motors produce grossi SUV, il colosso americano ha accettato un cosiddetto "tax-break" offerto dalla città di Flint, Michigan per l'apertura di una nuova fabbrica.

Il provvedimento è stato deliberato nel corso della settimana dall'amministrazione locale: è ancora ignoto il suo valore, ma è grazie a questo sconto fiscale che General Motors riuscirà ad investire i 359 milioni di dollari necessari per aprire il nascituro impianto.

La fabbrica di Flint creerà 300 nuovi posti di lavoro e si occuperà della realizzazione di motori. In particolare lì si produrrà il piccolo 1.4 destinato a finire nel cofano delle attesissime Chevrolet Volt e Cruze.

Tuttavia, il gruppo di Detroit non ha un rapporto del tutto sereno con la città di Flint e con i suoi abitanti. Il centro del Michigan, da sempre legato all'industria automobilistica, ha sofferto sin dalla fine degli anni '60 (ma soprattutto a partire dalla grande crisi petrolifera del '73) della delocalizzazione sempre più spinta decisa dai piani alti di Detroit ed ha visto decine di migliaia di persone perdere il proprio lavoro (testimonianza ironica e lucida ne è il documentario di Michael Moore "Roger & Me", girato nel 1989).

"Un sacco di gente ha la sensazione che General Motors ci debba molto di più di due o trecento posti di lavoro" ha dichiarato un membro del consiglio comunale al Detroit News, interpretando il malcontento di molti cittadini contrari alla tax break. Lo stesso consigliere ha però osservato come "nonostante certi sentimenti siano comprensibili, va tenuto conto della competitività del mercato e delle difficoltà attuali di GM: non possiamo non aiutarli".

Presto si deciderà sui tempi e i modi della costruzione della fabbrica.

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