Radio FM e lettori CD: hanno ancora futuro nelle automobili?

La crescente diffusione di servizi per la fruizione musicale in streaming, piattaforme cloud e dispositivi USB hanno segnato il destinato di sistemi radio FM e lettori CD. Analisti e case automobilistiche tuttavia non sono dello stesso parere.

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La sempre maggior diffusione di servizi streaming e contenuti on-line obbliga le case automobilistiche a rivedere la propria posizione nei confronti degli impianti radio e dei lettori CD. Detto in altri termini, questi due sistemi per la fruizione musicale sono infatti destinati a scomparire. Lo rivelano alcuni analisti interpellati dal DetroitNews, secondo cui entro il 2020 i sistemi di trasmissione audio via etere riscuoteranno un successo decisamente maggiore e più vasto dei sistemi tradizionali. Thilo Koslowski, vice presidente della società Gartner (specializzata in ricerche di mercato), chiama questo fenomeno ‘digital lifestyle convergence’ e gli attribuisce una rilevanza via via crescente.

“Sono convinto che entro il 2020 molti consumatori fruiranno solo delle radio digitali”, per il cui ascolto è necessario uno smartphone, un tablet o un computer. Il punto di vista fornito da Koslowski non è tuttavia condiviso da Ford. L’Ovale Blu continua e continuerà a fornire sistemi AM/FM, radio satellitari e connettività Bluetooth, pur consapevole che i gusti e le richieste degli automobili sono differenti rispetto a qualche anno fa: il sistema MyFord ha infatti cambiato le metodologie di fruizione ed anticipato la successione dai sistemi classici alle nuove piattaforme digitali.

“Non vanno poi dimenticate le potenzialità degli archivi cloud” prosegue Koslowski, ammettendo inoltre che le stazioni radio on-line devono ancora oltrepassare alcune questioni prima di imporsi definitivamente: il flusso musicale si interrompe nel qual caso saltasse la connessione, la copertura Wi-Fi non è ancora estesa come dovrebbe ed i piani dati non assicurano un uso continuativo. Un discorso simile va effettuato per i CD. Il supporto fisico è ancora apprezzato, ma i dispositivi portabili garantiscono molti più benefici di quanti ne compensi la minore qualità audio. In questo caso è indicativo l’esempio della Chevrolet Sonic RS, su cui non è previsto un sistema per la lettura di Compact Disc.

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