Multe: dal 93 ad oggi costano il 40% in più

Al caro carburanti, mutui, affitti e alimentari ora si aggiunge anche il “caro multe”: dal 1993 ad oggi il prezzo delle contravvenzioni è aumentato mediamente del 40%, un record. A questi incrementi si è arrivati grazie a un articolo (il 195 comma 3) del Codice della strada che aggiorna ogni due anni il prezzo delle sanzioni amministrative per un importo pari all’intera variazione accertata dall’Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie nei due anni precedenti.

Il prossimo aumento, che sarà del 5%, è previsto per gennaio e paradossalmente è la stessa Asaps (associazione amici polizia stradale) a chiedere “clemenza” in nome degli automobilisti ormai tartassati su ogni fronte: lo stesso Giordano Biserni, presidente dell’associazione, ha infatti inviato una lettera a tre ministri - della Giustizia Angelino Alfano, dell’Interno Roberto Maroni e delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli – in cui spiega come l’Asaps proponga di “congelare il rincaro delle multe e prevedere, piuttosto, un più consistente prelievo di punti dalle patenti di guida dei trasgressori”.

Ma se un’associazione così vicina agli interessi della Polizia scende in campo per una cosa del genere vuol dire che effettivamente la situazione è critica: un livello di pressione fiscale così forte di certo getta in cattiva luce tutti gli agenti, visti come esattori delle tasse piuttosto che tutori dell’ordine pubblico. Questa richiesta non può essere considerata nemmeno come un dono ai trasgressori in quanto non va dimenticato che gli automobilisti, nonostante il consistente calo dei sinistri rilevato negli ultimi due anni, non hanno beneficiato di alcuno sconto da parte delle compagnie assicurative.

Inoltre la pressione economica delle multe è arrivata ormai alle stelle: le Polizie Locali (che riscuotono il 70% del totale delle sanzioni emesse da tutti i soggetti impegnati nella repressione delle violazioni, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) contestano agli italiani motorizzati un miliardo di euro l’anno: 132 euro in media sulla testa di ogni automobilista. Il tutto per un impressionante numero-record di quasi dieci milioni di multe: più di 26mila al giorno; 1.087 l’ora; 18 ogni minuto.

E diventa anche difficile parlare di interventi sanzionatori legati alla sicurezza stradale collettiva e tutela del trasgressore stesso: infatti, fra le multe più gettonate, al primo posto (5,7 milioni di sanzioni, al costo medio di 68 euro a colpo) ci sono le violazioni ai divieti e limitazione della circolazione nei centri abitati, ossia zone a traffico limitato (ztl), targhe alterne, blocchi del traffico e strisce blu. Al secondo posto, staccate a quota 2,7 milioni di multe, ci sono le violazioni al “divieto di sosta”. Si parla tanto della famosa logica di “prevenzione e non repressione” ma alla luce di questi dati oltre che a congelare gli aumenti delle multe bisognerebbe forse pensare seriamente a ridefinire il ruolo delle Polizie Locali, oggi impegnate allo spasimo nel ruolo di esattori e alimentatori delle casse comunali.

Via | Repubblica

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