Il Regno Unito chiama, le sportive redente rispondono: Lotus e Jaguar per il rispetto ambientale

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Potrebbe sembrare un controsenso, eppure è il segnale dell’inesorabile cambiamento dei tempi. Il British Technology Strategy Board, organismo pubblico non governativo destinato ad incoraggiare lo studio di tecnologie emergenti, ha destinato 23 milioni di Sterline (circa 30 milioni di Euro) allo sviluppo di 16 prodotti dalle ridotte emissioni. E chi sono i partner maggiormente coinvolti? Lotus e Jaguar, due costruttori, fino a poco tempo fa, impiegati a sfornare cavalli piuttosto che ad ascoltare la vocina della propria coscienza.

Il giaguaro avrebbe offerto un proprio pianale in alluminio per una berlina d’alto rango ecologica, dotata di una serie di batterie come supporto al propulsore a combustione. Le emissioni sarebbero più che soddisfacenti: non più di 210 grammi di CO2 al chilometro. Altre realtà chiamate in causa in tale progetto saranno MIRA e Caparo.

Lotus, invece, dedicherà le proprie attenzioni al taxi del futuro, creando una forza comune con Intelligent Energy, LTI and TRW Conekt per portare al debutto entro le olimpiadi di Londra 2012 (e due anni dopo nel resto del Regno Unito) un cab cittadino fuel cell a zero emissioni.

Iain Gray, direttore esecutivo del British Technology Strategy, commenta soddisfatto: veicoli più puliti ed efficienti saranno fondamentali per la salute del nostro pianeta e aiuteranno il Regno Unito a rispettare i nuovi standard europei fissati per il 2012.

Via | Motorauthority

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