Toyota: ancora nessun piano per studiare i rischi dell'ibrido

Toyota Prius

Il sorriso d’avorio e l’aspetto pulito e accomodante dell’ibrido potrebbero già rivelarsi per quanto realmente sono: una personalità ambigua e sfuggente. Ovvero, una nuova fonte di inquinamento. Ad avanzare questa tesi è il The Detroit News, critico e perplesso circa la costruzione di nuovi stabilimenti da parte di Toyota per la produzione di batterie.

Secondo il quotidiano (e non è il solo...), queste nuove fabbriche riusciranno a soddisfare solamente la produzione attuale, senza presupporre un allargamento della doppia motorizzazione a tutta la gamma. Ma ciò che preoccupa la testata è la scarsa attenzione mostrata da Toyota verso il rispetto ambientale: a causa dell’elevata richiesta non è ancora stata attuata una politica “verde”, e non verrà elaborata fino al raggiungimento di un maggiore standard produttivo.

Insomma, prima si pensa a soddisfare la richiesta di Prius e poi alle implicazioni legate alla tossicità delle batterie. Guardacaso, questa inchiesta giunge ( il giornale è pur sempre di Detroit) proprio quanto Toyota comunica di aver raggiunto un accordo con Matsushita per la produzione di nuove unità agli ioni di litio, più efficienti e dalla maggiore autonomia, da destinare alla prossima generazione di ibride.

Via | Motorauthority

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