Toyota raffredda gli entusiasmi per l'ibrido

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In un'intervista rilasciata ieri ad Automotive News, Bill Reinert, ricercatore Toyota, ha speso parole molto oneste sulla tecnologia ibrida e sui risultati che ci possiamo realisticamente aspettare dalle auto del futuro.

Le odierne Toyota Prius e Honda Civic Hybrid sono facilmente battute in fatto di percorrenza da piccole citycar e utilitarie diesel, e anche le ibride di prossima generazione non avranno vita facile, considerati anche gli sviluppi del motore a scoppio e le altissime aspettative che si stanno generando nel pubblico. Proprio in risposta alla crescente attesa, sono arrivate le dichiarazioni di Reinert: "Attenzione, alcune cose dette sulle percorrenze potrebbero rivelarsi ampiamente ottimistiche".

"Le condizioni della guida reale, come le rapide accelerazioni e le brusche frenate, possono drasticamente ridurre l'autonomia delle ibride e alzare i loro consumi dichiarati" Reinert tuttavia, sottolinea come una percorrenza di oltre 60 km con la sola alimentazione elettrica possa soddisfare la maggior parte dei consumatori.

Quello che lo preoccupa di più, sono le aspettative generate in alcuni dalle trionfalistiche dichiarazioni dei reparti di ricerca e sviluppo. Qualche cliente insomma, potrebbe rimanere deluso dopo l'acquisto, come accadde dopo la presentazione della prima Prius, per la quale i giapponesi dichiaravano un consumo urbano di soli 3,9 l/100 km.

Una idea tutt'altro che peregrina sarebbe quella di rivedere gli standard di omologazione rendendoli più simili alle condizioni della guida reale. Del resto le macchine vengono usate per strada, non sui rulli del banco prova, dove è fin troppo facile farsi belli con numeri ridicoli, pronti ad essere smentiti clamorosamente dopo pochi chilometri.

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