Cinture posteriori: le usano solo pochi italiani

cinture posteriori Secondo uno studio condotto dalla compagnia assicurativa Direct Line, sono pochi gli italiani che usano le cinture di sicurezza posteriori. Se la maggioranza dei guidatori le utilizza al volante, non avviene lo stesso sui sedili dietro.

Le statistiche della Polizia confermano questo dato, tant'è che dall'inizio dell'anno ad oggi sono state elevate in Italia quasi 44.000 multe per mancato uso di cinture di sicurezza. Da segnalare che questa sanzione attualmente risulta la più ricorrente insieme all'eccesso di velocità.

Ma perché non si allacciano le cinture posteriori? L'11% degli intervistati asserisce di non conoscere il decreto legislativo che ha sancito l'obbligatorietà del loro uso; oltre il 14% invece ha ammesso di allacciare le cinture raramente.

Purtroppo, senza cinture allacciate dietro anche chi è davanti corre rischi altissimi, in caso d'impatto: a 40 km/h i 16 kg di un bambino diventano 1000 se non trattenuti adeguatamente e un urto a soli 50 km/h equivale a una caduta dal terzo piano di un edificio.

"Non ci stancheremo mai di continuare con la nostra opera di sensibilizzazione a favore della sicurezza sulle strade, ha dichiarato Andrea Pezzi, direttore generale Direct Line. Le ricerche commissionate dal nostro Centro Studi e Documentazione che da alcuni anni vengono realizzate sul territorio italiano, sono effettuate principalmente per sensibilizzare gli automobilisti ad un uso più responsabile dell'automobile e a diminuire il numero di incidenti sulle strade".

Lo studio rileva infine che il mancato uso della cintura determina, a parità di altre condizioni, un incremento del tasso di morti per incidente pari a 3,5 volte in ambito urbano e 5 volte in ambito extraurbano. Ecco sfatato quindi l'altro luogo comune che ritiene inutili le cinture in città.

Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore "pipino" per la segnalazione)

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