In aumento la pirateria stradale: il governo prende provvedimenti

I casi di pirateria stradale sono, nonostante una costante diminuzione di morti, feriti e incidenti stradali, paradossalmente in continua escalation. Sono 113 i casi dall'inizio dell'anno:un incremento dell'82%, rispetto allo stesso periodo del 2007, che significa 41 morti contro i 31 dello stesso periodo preso in analisi(+32%).

“Il punto è che ci troviamo davanti a un problema più vasto di quello che si possa immaginare - dichiarano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – in quanto in incidenti del genere sembra mancare del tutto un briciolo di coscienza sociale. L'ultimo caso di Roma, con l'automobilista drogato e senza patente parla chiaro".
Nemmeno il fatto che i colpevoli vengano quasi sempre arrestati sembra servire a fermare il fenomeno della fuga: nel 2008, nel 76% dei casi il pirata è stato individuato o immediatamente o nei giorni successivi dalle forze dell'ordine. Eppure il numero di chi scappa non accenna a diminuire, anzi.

Tutto ciò viene aggravato da alcol e droga: nel 44% dei casi il conducente arrestato era ubriaco o drogato. Una percentuale altissima e anche sottostimata dato che in molti casi l'ebbrezza non viene rilevata perché l'autore può essere individuato a distanza di giorni, quando gli effetti dell'alcol (o della droga) sono ormai svaniti. Combattere la pirateria è un imperativo sociale anche perché questa categoria di incidente è quasi sempre tragica: nel 33,6% dei casi infatti si registrano decessi. E quasi sempre (85%) la vittima è un pedone o un ciclista.

Ecco quindi che il nuovo Governo corre ai ripari approvando il cosiddetto "pacchetto sicurezza" che introduce norme più severe verso chi commette gravi reati alla guida. L'offensiva del Governo stringe sui reati commessi al volante aggravando le pene: fino a 15 anni (non più 10) di carcere per chi causa vittime guidando in stato d'ebbrezza; arresto fino a sei mesi (non più tre) per chi conduce in stato d'ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;per chi guida in condizioni di palese ubriachezza, pene da tre mesi ad un anno.

Meno tolleranza anche soprattutto per chi fugge dopo aver provocato un incidente: rischia da 6 mesi fino a 3 anni di carcere. Lo stato di clandestinità di chi provoca incidenti viene considerato un'aggravante. La speranza comune è che questo triste incremento dei fenomeni di pirateria della strada possa terminare al più presto anche grazie a queste nuove e più severe conseguenza giudiziarie . Tuttavia rimane una certezza: c’è bisogno di una profonda opera di sensibilizzazione pubblica, specie tra i giovani, affinché si comprenda la gravità del gesto della fuga e dell’omissione di soccorso.

Grazie a "Cordoli per colazione" per la segnalazione

Via|Omniauto.it & Repubblica.it

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