In Italia 26.000 multe al giorno

Nei Capoluoghi di Provincia italiani, vengono redatte quasi dieci milioni di multe l'anno: più di 26mila multe al giorno; 1.087 l'ora; 18 ogni minuto. Questi i dati davvero sconvolgenti che l’ACI ha diramato denunciando per l’ennesima volta la necessità di norme e controlli che siano meno repressivi, più votati alla prevenzione e più attenti alla sicurezza del cittadino piuttosto che volti ad alleggerire il suo portafoglio.

Tutto ciò ha un costo di un miliardo di euro l'anno per gli 8,3 milioni di patentati italiani : 132 euro in media sulla testa di ogni automobilista. Certamente si tratta di infrazioni commesse e quindi ovviamente punite, ma il dubbio che ci sia la volontà di 'fare cassa' sul guidatore c’è: una statistica stilata da "Fondazione Caracciolo" che ha presentato l'Aci spiega infatti che i proventi delle multe triplicano le addizionali Irpef delle grandi città; che ogni vigile urbano fa 520 multe l'anno e che il "rischio autovelox" sia tre volte superiore nelle piccole città.

Leggendo la ricerca, si scopre che le multe più frequenti sono quelle per violazione dei divieti e delle limitazioni alla circolazione nei centri abitati, ossia zone a traffico limitato (ztl), targhe alterne, blocchi del traffico e strisce blu. Tutto ciò ammonta a 5,7 milioni di multe, al costo medio di 68 euro. Il numero di queste violazioni è riuscito a scavalcare persino quello di infrazioni “storiche” come il "divieto di sosta" che, con più di 2,7 milioni di multe l'anno, si piazza al secondo posto.

Lo studio condotto ha poi messo in evidenza che le Polizie Locali, da sole, riescono a totalizzare il 70% delle multe emesse fra tutti gli organi statali che hanno facoltà di sanzionare (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.). A tutto questo - ribadiscono ancora all'Aci - si aggiungono i "difetti" del Codice della Strada: revisioni e aggiustamenti continui che generano confusione e pongono un serio problema di formazione del personale delle Forze Dell’Ordine; in particolare si sottolinea la difficoltà dal punto di vista dell'aggiornamento e dell'interpretazione delle norme, soprattutto nei Comuni più piccoli. Di qui anche la necessità rilanciata dal Presidente dell'Aci, Enrico Gelpi, di scrivere un nuovo Codice della Strada composto da soli 50 articoli, di cui il nostro Paese si dovrebbe fare promotore e che, in prospettiva, diventi europeo".

Lo studio della Fondazione Caracciolo, per ovviare al problema, suggerisce di istituire una banca dati sull’ attività sanzionatoria per rendere il più virtuoso possibile il rapporto tra Codice, Polizie Locali e automobilisti. Si spera che tutto ciò porti alla cessazione della furba tecnica dei comuni di coprire i buchi di bilancio con le multe, comportamento che è contro una chiara normativa approvata dal parlamento,quasi sempre ignorata.

Via|Repubblica.it

  • shares
  • Mail
55 commenti Aggiorna
Ordina: