Wall Street Journal: Daimler e BMW discutono sulla condivisione di componenti

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Secondo autorevoli fonti citate dal Wall Street Journal e confermate dai portavoce delle due case automobilistiche, Mercedes e BMW sono in fase di trattative per la costruzione di un'alleanza mirata a "sviluppo, produzione e acquisto esterno di componenti automobilistici".

Per tenere ai livelli attuali i profitti, le due case avrebbero bisogno di venirsi incontro, spalmando il crescente costo delle materie prime -e quindi dei componenti- su un maggior numero di macchine. Al momento si parla di parti tutto sommato secondarie, come i gusci dei sedili ed i sistemi di climatizzazione dell'abitacolo, ma sono al vaglio ipotesi ben più "importanti" che comprendono addirittura lo sviluppo congiunto dei propulsori.

Se ad oggi il livello dei margini netti delle due case (in particolare quello di Mercedes) è infatti tra i più alti dell'intera produzione industriale, le difficoltà del mercato americano, unite al dollaro debolissimo e agli alti costi delle ultime tecnologie disponibili, sono un campanello d'allarme da non trascurare per le due prestigiose case tedesche, che avrebbero deciso così di tagliare corto e cooperare, seppure in forma mirata e settoriale.

La mossa è fondamentalmente frutto dell'approccio nuovo dei due presidenti, Reithofer da una parte e Zetsche dall'altra: il primo aveva dichiarato in forma esplicita la sua intenzione di "cercare partner per la realizzazione di telai e componenti" al momento del suo arrivo al vertice nel settembre 2006; l'altro da parte sua ha completamente ridisegnato le strategie di Daimler dopo il divorzio con Chrysler, rendendo possibile quest'incontro.

Reithofer ha inoltre aggiunto senza troppi peli sulla lingua che dopo la cooperazione sull'ibrido con GM e Chrysler, i rapporti con Daimler offrono ancora vaste potenzialità, che vanno sfruttate appunto, allo scopo di migliorare al capitolo "redditività". Per questo sono nate in tempi recenti, da una parte e dall'altra, due task force simili nel loro obiettivo: la Business Innovation Team di Mercedes ed una corrispondente squadra in BMW.

Del resto, molti rivali premium beneficiano già delle economie di scala dei loro rispettivi gruppi: Volvo lo fa con Ford, Lexus con Toyota, e -soprattutto- Audi lo fa con Volkswagen, prelevando a mani basse dalla banca organi di Wolfsburg. Dopo essere tornati sulla cresta dell'onda in seguito alle batoste di Chrysler e Rover, i due contendenti non possono più permettersi di lasciare campo libero alla concorrenza che sempre più da vicino insidia il loro predominio.

Ringraziamo il nostro lettore daveja per la segnalazione.

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