ESP: verso l’adozione di serie obbligatoria?

ESP, Controllo di Stabilità Elettronico è stato inventato e brevettato dalla Bosch:serve ad incrementare la sicurezza degli autoveicoli, permettendo di correggere una traiettoria errata e di rettificare l’eventuale sbandata; un dispositivo talmente importante che la stessa Unione Europea sta seriamente pensando di inserirlo obbligatoriamente di serie su tutte le auto di nuova immatricolazione, forse “già” dal 2012.

Proprio come è già accaduto con l’ABS, il sistema frenante che impedisce il bloccaggio delle ruote, standard su tutte le auto prodotte dal 2004. Tuttavia, secondo un sondaggio online dell’ACI, il Controllo di stabilità elettronico è ancora sconosciuto a gran parte degli italiani.

Un italiano su tre non lo conosce e il 59% non intende acquistare un’auto con l’ESP, se ciò significasse l’esborso di un sovrapprezzo. Eppure l’ACI ha stimato che se tutti i veicoli ne fossero provvisti, si ridurrebbero del 10,4% i decessi sulle strade italiane e si risparmierebbero 1,35 miliardi di Euro l’anno nei cosiddetti “costi sociali” (ospedalizzazioni, convalescenze, costi assicurativi, ecc.).

Due ottime ragioni, per il Presidente ACI Enrico Gelpi, affinché l’opinione pubblica venga sensibilizzata sull’argomento, e per stanziare incentivi per la sicurezza quando si compra un’auto. Il costo di questi nuovi incentivi,non sarebbe neanche particolarmente oneroso: 489 milioni di Euro nei prossimi 12 anni a carico dello Stato, stima l’ACI, ma con gli enormi risparmi citati in precedenza.

Promosso dalla Federazione internazionale dell’automobile (Fia), il programma “Choose ESC!” è stato ben accolto dagli organismi comunitari europei, vista la capacità del dispositivo di ridurre dell’80% gli incidenti stradali dipendenti dalle sbandate. Ciò fa ben sperare per quanto inizialmente pronosticato. L’Italia è oggi, purtroppo, al penultimo posto in Europa per la presenza dell’ ESP sulle auto di nuova immatricolazione: ne sono dotate solo il 41%, contro il 93% della Svezia. Ma anche in Germania questi dispositivi sono presenti sul 77% delle auto nuove e in Spagna sul 55%. Dietro l’Italia c’è soltanto l’Olanda al 39%.

I sistemi ESP, che alcune case hanno chiamato con sigle diverse, non sono molto onerosi: mediamente costano 600 Euro se si acquistano come optional; ma il range di prezzi tra una vettura e un’altra è troppo ampio: si va dai 200 ai 1.000 Euro, e l’ACI vuole fare chiarezza su questa voce. Altra considerazione importante che fa l’ACI è la presenza dell’ESC soltanto su 4 delle 10 auto più vendute d’Italia. Paradossalmente per gli italiani la sicurezza è la principale ragione di acquisto di un’auto (54% delle risposte), più dei consumi (53%).

Via|TG.com

  • shares
  • Mail
223 commenti Aggiorna
Ordina: