Tata Nano: dispute legali ne posticipano la produzione?

Immaginate uno stato con una superficie pari a tre milioni di metri quadrati, grossomodo dieci volte rispetto a quella italiana, con un’industria automobilistica in crescita esponenziale. Sembra strano, ma Tata, pur con queste premesse, non riesce a trovare un sito produttivo in cui avviare la realizzazione della Nano. Recentemente, infatti, l’Alta Corte di Calcutta ha


Immaginate uno stato con una superficie pari a tre milioni di metri quadrati, grossomodo dieci volte rispetto a quella italiana, con un’industria automobilistica in crescita esponenziale. Sembra strano, ma Tata, pur con queste premesse, non riesce a trovare un sito produttivo in cui avviare la realizzazione della Nano.

Recentemente, infatti, l’Alta Corte di Calcutta ha dovuto analizzare ben undici petizioni riguardanti l’acquisto dell’area su cui far sorgere lo stabilimento di Singur, casa della low cost: secondo l’accusa Mr. Tata avrebbe sottratto terreno fertile per scopi industriali, di fatto violando il Land Acquisition Act (Atto di Acquisto della Terra) del 1894.

Foto della nuova Tata Nano
Foto della nuova Tata Nano
Foto della nuova Tata Nano

Foto della nuova Tata Nano
Foto della nuova Tata Nano
Foto della nuova Tata Nano

La questione tuttora rimane insoluta, nell’attesa di conoscere il verdetto che vede contrapposte la regione del Bengala Ovest e, appunto, Tata: il responso è previsto per il prossimo luglio. Peccato che la Nano dovesse entrare in produzione il prossimo ottobre.

Via | Autoblog.com

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