Ifil, cambio al vertice: Gabetti lascia per John Elkann

elkann/gabetti Gianluigi Gabetti non vede motivo di rinviare: il passaggio di testimone ci sarà. "Annuncerò che mi ritiro da presidente ". Non si tratta tuttavia di un addio: Gabetti rimarrà nel board dell'Ifil, finanziaria cui fa capo la Fiat, che nel cda del prossimo 13 maggio passerà sotto la presidenza di John Elkann, nipote dell'Avvocato.

La mossa del resto, era stata preannunciata da Gabetti stesso quasi un anno e mezzo fa e rappresenta un passaggio altamente significativo: il ritorno diretto degli Agnelli ai vertici delle finanziarie di famiglia. John Elkann è infatti già al timone dell'Ifi.

Secondo aspetto "simbolicamente" importante. Con la fine dell'era-Gabetti si può dire che un cerchio si chiude: quello contrassegnato dalla lunga fase di emergenza del settore auto ora definitivamente alle spalle. Si compie così inoltre un preciso volere di Gianni Agnelli, che aveva indicato proprio in John il suo erede designato: "Quando io non ci sarò più, la gestione e il controllo della Dicembre (la società cassaforte che custodisce la quota di riferimento del gruppo, ndr) dovranno passare a John".

Elkann, in questi anni, "ha mostrato una dedizione senza limiti al lavoro. Ha coltivato e tessuto quella rete internazionale di contatti che è indispensabile per un ruolo come il suo e per un gruppo come il nostro. Insomma, ha mantenuto pienamente le promesse, con totale soddisfazione non solo da parte mia" puntualizza Gabetti.

Come dicevamo, l'83enne Gianluigi Gabetti rimarrà nel consiglio, anche in virtù del rapporto di fiducia che lo lega a Sergio Marchionne, che del resto, quando era ancora sconosciuto, proprio da lui fu scelto per la guida del Lingotto.

Marchionne ricambiò ringraziando quando l'Ifil fece l'operazione di equity swap per salvare la Fiat da scalate ostili, che costò al suo presidente guai con la Consob e con la magistratura: "Quell'operazione mi ha dato il sostegno necessario. Senza il coraggio di Gianluigi, sarebbero cambiate molte cose, ed io di sicuro me ne sarei andato". E invece è rimasto. Come del resto farà Gabetti.

Via | Corriere Della Sera

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