Blog Driver Day: le impressioni di Michele G.

Penso di essere Futurista, avete capito bene, quelli che amavano velocità, rumore e movimento, e ovviamente il mezzo meccanico. Essi parlavano di estetica della velocità, e scopo della loro ricerca, rappresentare sulla tela non un istante di movimento ma il movimento stesso, nel suo svolgersi nello spazio e nel suo impatto emozionale. Avete presente la

di Ruggeri


Penso di essere Futurista, avete capito bene, quelli che amavano velocità, rumore e movimento, e ovviamente il mezzo meccanico. Essi parlavano di estetica della velocità, e scopo della loro ricerca, rappresentare sulla tela non un istante di movimento ma il movimento stesso, nel suo svolgersi nello spazio e nel suo impatto emozionale.

Avete presente la differenza tra autoerotismo e una gran bella donna al vostro fianco, tra una merendina confezionata e la torta della nonna, quella con un chilo di burro, tra la vista di un monolocale in periferia e quella di una terrazza sui tetti del centro di Roma, tra una schitarrata tra amici in cantina e la London Simphony Orchestra, tra un discesa con gli sci dal Monte Stella e dal Mont Fort di Verbier, o forse tra il giorno e la notte. Ebbene questo è ciò che vorrei rappresentare, ciò che separa una auto da gara come la RS4 messaci a disposizione per l’hot lap, e una qualsisai auto dai 300 cavalli in su.

La domanda all’ottimo, simpatico disponibile Morbidelli, era d’obbligo. Gianni, come è guidare una auto come questa; non si possono fare paragoni, poi Sali e capisci. Gianni come è guidare una formula 1; un altro mondo. Quello che mi chiedo io; Gianni, ma come fai a guidare in quel modo, come fai a stare impassibile, in un abitacolo, con naturalezza sfrecciare lottando contro la fisica con lo stesso sforzo mio a 130 in autostrada.

Audi Blog Driver Day Vallelunga 2008
Audi Blog Driver Day Vallelunga 2008
Audi Blog Driver Day Vallelunga 2008

Non immaginavo che quattro ruote “appiccicaticcie” potessero stare attaccate al suolo cosi, la stessa curva affrontata da noi con l’inappuntabile R8 a 100 e rotti all’ora, frenati dai tester Audi, alla fine del rettilineo, presa a dueeventi, senza il minimo sforzo, ma con gran sospiro mio. Stò parlando di un qualche cosa che sembrava più una uscita dell’autostrada che non un pezzo dell’anello di Nardò. Ne ho provate di supercar. Niente da fare la RS4 del Superstar è impressionante, e Gianni pure; roba da marziani. Il caldo abitacolo, l’odore di benzina e di corsa, il metallo, il carbonio, cornice stupenda per l’emozione dell’esperienza guida portata al limite.

Ecco quello che vuol dire automobile. Scendendo dall’olimpo, rientrando in una dimensione terrestre, sono rimasto colpito, per il resto. Il meglio del resto, Audi R8. non cercate dei difetti non ne ha. Vi posso passare solo l’elemento soggettivo, e sono affari vostri, perché a me piace, rimane incollata all’asfalto, emettendo suoni stupendi, quasi da superstar, offrendo un feeling ed una facilità di guida disarmante. S5, americaneggiante, comoda e veloce, autostradale. Le A4, mitico milleotto turbo, e 2.7 tdi. Ogni cosa al posto giusto, niente barocchismi, o star trek, l’ottimo per berline del 2008.

Audi Blog Driver Day Vallelunga 2008
Audi Blog Driver Day Vallelunga 2008
Audi Blog Driver Day Vallelunga 2008

Grazie ad Audi per la stupenda 2 giorni grigio metallizzato. Emozioni, professionalità, amicizia, ospitalità ai massimi termini, ottima scelta Valellunga, perla e autodromo a detta di molti dei più belli d’italia, contornato da rilassanti colline verdi storia e gastronomia, momento di pensiero rilassato per noi barbari delle grigie pianure del nord. Simpatici e competenti i tecnici messi a disposizione delle nostre morbose curiosità di auto, in una due giorni monotono, dove anche a tavola non si sono risparmiati 5 secondi per altri argomenti. Mille gli autovelox sulla autostrada del sole, mettono d’accordo tutti gli italiani quando frenare.

Una considerazione sui prodotti audi; strano, la casa dei quattro anelli cerca il podio, e non si vuole rendere conto di esserci già in piedi. E si, la produzione è sicuramente ricca di contenuti, passa dalla perfezione di ogni cosa al posto giusto, alla studiata zigrinatura di ogni levetta, al confortante senso di ospitalità, alla giusta dinamica. Forse sbagliamo noi a cercare delle emozioni da un tdi, fatto e concepito per stare al nostro fianco per lavoro con la famiglia in modo veloce semplice affidabile e parco, come un pastore tedesco, forse chiediamo troppa superstar, per i benzina cattivi, quando strade traffico e buonsenso, non lo permettono, o forse è l’umana voglia di cercare qualche cosa di più ogni volta, dominando qualsiasi senso della ragione. Ma cosa volete io vivo l’automobile come una emozione, come quelli del ‘907 e se volessi solo intelligenza andrei in treno.

Michele G.

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