Nel 2006 l'Alfa Romeo rischiò di essere venduta

Logo Alfa RomeoSecondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, appena due anni orsono, Sergio Marchionne avrebbe avviato una serie di colloqui con il gruppo Volkswagen per cedere Alfa Romeo.

L’accordo, da quanto si apprende, si sarebbe tramutato in una joint-venture fra il Biscione e Seat, giostrata dal gruppo tedesco (si mormora addirittura con una percentuale del 75%) fino a portare l’Alfa al di fuori dei confini nazionali. Il clamoroso affaire sarebbe poi sfumato a causa dell’avvicendamento fra Bernd Pischetsrieder, deus ex machina dello “scippo”, e l’attuale numero uno di VW Martin Winterkorn

Quest’ipotesi, però, non sarebbe una novità, dato che nel 2002 il gruppo di Wolfsburg avrebbe cercato di creare un fantascientifico polo del made in Italy (denominato PVSI, Progetto Vetture Sportive Italiane) accorpando, oltre ad Alfa, anche a Ferrari e Maserati. Anche in questo caso, dopo un’apertura del gruppo tedesco ad una possibile alleanza Audi-Tridente, l’accordo sfumò.

Ad oggi, il piano di rilancio procede con il miraggio delle 300.000 vetture annue (entro il 2010) e, sebbene Marchionne e De Meo ostentino ottimismo confidando nel ritorno negli Stati Uniti, il cammino sembra ancora piuttosto difficoltoso. Nonostante la nuova ammiraglia, promessa da De Meo entro il 2010, il cui unico obbligo sarà la trazione posteriore, magari di origine Jaguar. Proprio i buoni rapporti con Tata, neoproprietaria del Giaguaro, potrebbero aprire le porte della rete vendita Jaguar e Land Rover su alcuni mercati.

Via | Il Sole 24 ORe

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