Vincent Bolloré in soccorso di Pininfarina

Cento milioni di Euro per ripianare i debiti, il suo “spessore” tecnico e politico per intraprendere la sfida dell’auto elettrica: nella giornata di ieri, 10 marzo, il consiglio di amministrazione di Pinfarina ha approvato un piano di rilancio incentrato attorno alla figura di Vincent Bolloré, finanziere bretone a capo dell’omonimo gruppo di famiglia.In primis, il

Cento milioni di Euro per ripianare i debiti, il suo “spessore” tecnico e politico per intraprendere la sfida dell’auto elettrica: nella giornata di ieri, 10 marzo, il consiglio di amministrazione di Pinfarina ha approvato un piano di rilancio incentrato attorno alla figura di Vincent Bolloré, finanziere bretone a capo dell’omonimo gruppo di famiglia.

In primis, il magnate staccherà l’assegno necessario per ripianare le perdite (stimate in 115 milioni di Euro) accusate nel 2007, per poi fornire la propria competenza sulle batterie agli ioni di litio. Dettaglio di non poca importanza il suo rapporto privilegiato con Nicholas Sarkozy, che potrebbe facilitare la commercializzazione in Francia delle 10/15,000 vetture prodotte annualmente a partire dal 2010.

Il piano “salvagente” prevede anche la cessione da parte di alcune controllate della francese Matra e una maggiore rilevanza alle attività di design ingegneria. Inoltre, la quota della famiglia Pininfarina potrebbe scendere fino al 30%, con l’ingresso nell’azienda di altri soci di Bolloré.

Grazie a HIDRO per la segnalazione

Via | Quattoruote

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