Ginevra live 2008 - La splendida Mazda Taiki Concept

Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008

Saranno le sei ore di guida notturna, sarà lo stordimento delle mille luci del Salone di Ginevra, ma lasciateci dire che di fronte alla Mazda Taiki Concept abbiamo provato un autentico senso di ammirazione, sia per le proporzioni che per la linea fluentissima che sembra modellata dal vento, come certe pietre consumate dalle sabbie del deserto!
Mazda torna a soddisfare il nostro senso estetico con il prototipo Taiki, degno erede delle precedenti Nagare, Ryuga e Hakaze.

Se è vero che i dettagli fanno la differenza, allora la Taiki teme pochi confronti, anche con le dream car delle più blasonate carrozzerie italiane; se a questo si aggiungono i contenuti tecnici esclusivi come il motore rotativo anteriore e la trazione posteriore, il quadro risulta più che soddisfacente!

Godetevi questa piccola galleria fotografica da Ginevra, e non mancate di leggere il comunicato stampa completo e le caratteristiche tecniche.

COMUNICATO STAMPA

Alla Conquista del Vento

• Ulteriore evoluzione del “flusso” Nagare per esprimere il movimento dell’aria
• Estremamente aerodinamica, con portanza zero e motore rotativo della prossima generazione per un ridotto impatto ambientale
• Interni all’avanguardia con forme, materiali ed illuminazione esclusivi

Evento saliente, al Salone dell’Automobile di Ginevra di quest’anno, è il debutto europeo di Mazda Taiki, la quarta fra le nuove entusiasmanti Concept Car di Mazda volte a rispecchiare il nuovo design a “flusso” Nagare e, sicuramente, una delle più mozzafiato mai prodotte dall’azienda.Rappresenta una possibile generazione futura di vetture sportive, con tecnologia di prossima generazione per quanto riguarda il motore rotativo, visualizza il flusso naturale dell‘aria e va letteralmente alla conquista del vento.

Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008
Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008
Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008

Esterni Hagoromo
Nel voler rispecchiare il flusso Nagare, il Team, sotto la direzione del Capo Progettista di Taiki, Atsuhiko Yamada, ha scelto di creare un design in grado di “esprimere a livello visivo il flusso dell’aria” ed ha assunto come tema ricorrente la veste Hagoromo indossata da una fanciulla celestiale, capace di volare, appartenente alla leggenda giapponese. Per riuscire ad ottenere tutto questo, il Team, oltre a creare vari bozzetti di design, è addirittura arrivato ad immergere del tessuto nel gesso, mettendolo poi ad asciugare al vento, per provare a cogliere il movimento dell’aria in forma solida. Il risultato è stato una fusione fra la forma della carrozzeria e le linee fluenti impresse sugli esterni della Concept Car, che oltre ad aver conquistato il vento a livello visivo, riduce anche al minimo il volume della carrozzeria, dando l’impressione che la Concept Car riesca a fluttuare nell’aria. Ciò è stato intensificato tramite speciali pneumatici a “motivo fluente” ed illuminazione a LED sulla griglia, insieme ad indicatori laterali e luci posteriori che sembrano brillare attraverso il colore della carrozzeria, denominato Ozonic Silver, e che risultano visibili solo una volta accesi, creando l’illusione che il flusso dell’aria venga trasformato in luce.

Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008
Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008
Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008

Estremamente Aerodinamica a Portanza Zero
Gli esterni di Mazda Taiki non sono esclusivamente il volo pindarico di un progettista; risultano anche estremamente aerodinamici. È più ampia nella parte anteriore rispetto a quella posteriore, in modo da fendere l’aria come una freccia, ed il sottoscocca risale repentinamente nella parte posteriore per ridurre la resistenza al di sotto del veicolo. Sono inoltre presenti cerchi posteriori che si dipartono dalla struttura della carrozzeria e che incanalano il flusso dell’aria proveniente dai parafanghi anteriori attraverso un tunnel situato fra le ruote ed i parafanghi posteriori.

Quando il Team ha sottoposto la Concept Car al collaudo nella galleria del vento, tutti sono rimasti sorpresi dai risultati: un coefficiente di resistenza di appena 0,25 e portanza zero. Andando ad abbinare la forma allungata da coupè di Mazda Taiki, la configurazione a motore anteriore e trazione posteriore ed il motore rotativo di prossima generazione (vedi Capitolo 5), è stata realizzata una Concept Car che, qualora dovesse mai essere costruita, riuscirebbe ad utilizzare ridotte quantità di carburante ed a produrre bassi livelli di CO , pur 2 sempre offrendo l’entusiasmante esperienza di guida per cui è famosa Mazda.

Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008
Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008
Mazda Taiki Concept a Ginevra 2008

Interni Koinobori
A livello concettuale, gli interni di Mazda Taiki sono stati creati utilizzando il tema di design Koinobori, termine giapponese indicante i festoni decorativi a forma di carpa che prendono quota e volteggiano nel mese di maggio sui cieli del Giappone. Di conseguenza, il motivo del “flusso d’aria” prosegue all’interno con linee fluenti fortemente scolpite che creano interni esclusivi, quasi organici, che riescono comunque ad essere lievi ed ariosi, in parte grazie al tetto trasparente di Taiki. Tale tetto è rafforzato da un telaio a nervatura reticolare che costituisce la struttura della carrozzeria, con profili fluenti che vengono ripetuti nel design del piantone di guida e del telaio del sedile di guida, quest’ultimo visibile grazie alla plastica di silicone elastico trasparente utilizzata per il cuscino e per lo schienale del sedile.

Queste forme asimmetriche all’avanguardia sono gradevolmente bilanciate da un uso simmetrico del colore che suddivide gli interni in due metà, una bianca e una nera. I sedili sono in pelle e presentano tratti calligrafici fluenti, dipinti utilizzando una nuova tecnica che ha consentito ad un artista utilizzando un pennello di cogliere, a livello visivo, la sensazione di flusso dell’aria. Di fronte all’esclusivo posto di guida di Taiki, il cruscotto si flette in modo dinamico e prosegue verso il cuscino del sedile di guida. Lo schienale ed il poggiatesta indipendenti presentano un design che crea la sensazione di galleggiare lievemente sulla brezza. Ed intorno al conducente, su entrambi i lati, è presente una fila di LED rossi che fungono da contagiri futuristico, rispecchiando a livello visivo i giri del motore tramite la luce pulsante, da davanti a dietro.

Perfezionamento dell’Interfaccia Uomo-Macchina (HMI - Human-Machine Interface)
Su alcuni recenti veicoli, come la nuova Mazda6, appena lanciata in Europa, Mazda ha incrementato l’utilizzo di tecnologie HMI per integrare un maggior numero di sistemi di controllo del veicolo sul volante di guida. Ciò significa che i conducenti possono passare più tempo concentrati sulla strada, e meno tempo cercando di raggiungere e di azionare un pulsante o un interruttore sul cruscotto, per una maggiore sicurezza durante la guida. Mazda Taiki propone un livello avanzato di HMI che potrebbe rendere ancora più facile la comunicazione fra il conducente ed il proprio veicolo. Presenta interruttori multicomando per i rispettivi sistemi integrati nel volante, dal design che trae ispirazione dal motore rotativo, ed è presente un multischermo che fornisce al conducente un gran numero di informazioni.

Mazda Taiki - Specifiche
Lunghezza totale 4.620 mm
Larghezza totale 1.950 mm
Dimension
Altezza totale 1.240 mm
Passo 3.000 mm
Posti a sedere 2 persone
Motore Tipo RENESIS della prossima generazione
Cambio a 7 rapporti con doppia frizione a secco
Sospensioni
(Anteriori/Posteriori) A doppio braccio oscillante trasversale
Pneumatici 195/40 R22 YOKOHAMA ADVAN Super-E spec.

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