Una Ariel Atom... cinese

Feiya Go-Kart: la Atom cinese

I nostro lettore Reggiani, ci ha segnalato l'ennesimo clone cinese. Ci hanno abituato a tutto ormai, e ora i figli della Muraglia, sfondano il muro del plagio sulle lightweight artigianali. La sfortunata vittima del copia-incolla questa volta è la Ariel Atom, sottoposta ad un trattamento restringente sia a livello estetico che motoristico.

Infatti questo clone, che risponde al nome di Yongkang City Feiya Vehicle Company "Go-Kart", ha dimensioni di circa 1/3 inferiori rispetto alla Atom e lo si nota proprio perchè, pur ricalcandone le proporzioni in modo fedele, dà una sensazione di grosso kart (nome azzeccato quindi). La lunghezza totale è addirittura 56 cm inferiore a quella della vera Atom (che misura 3410mm).

Sotto la risicata carrozzeria non batte il 4 cilindri Honda da 240CV, bensì un pacato e non impegnativo motore bicilindrico di orgine motociclistica. 650cc e 58CV di potenza massima bastano a rendere il plagio non solo oltragioso ma anche del tutto inutile.

Feiya Go-Kart: la Atom cinese
Feiya Go-Kart: la Atom cinese
Feiya Go-Kart: la Atom cinese

Dubitiamo quindi che i 3 secondi scarsi nello 0-100 km/h della versione originale vengano solo avvicinati dalla sorellastra orientale, che pur riprendendo bene le linee, con quei pneumatici dalla spalla alta quanto un cane di mezza taglia, non ispira certo grandi performance e grip ad alte velocità.

Colin Chapman si starà rivoltando nella tomba.

via | Winding Road

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