Spyker: in via di guarigione dopo il flop in Forumla 1


Sull'orlo della bancarotta: ecco come si era ridotta la piccola Spyker dopo l'infruttuoso tentativo in F1. Victor Muller, a capo della piccola azienda olandese, ha rivelato ieri ad Automotive News la gravità dei danni dovuti alle spese della scorsa stagione agonistica. Spyker ha dovuto abbandonare diversi progetti su cui stava lavorando. "La Formula 1 si è rivelata una continua emorragia di fondi per noi: perdevamo due milioni di euro al mese: questa debacle finanziaria ha prosciugato i nostri capitali."

La Spyker così ha dovuto rinunciare alla C12 Zagato e alla C12 La Turbie. A rendere le cose peggiori è stato il fatto che la casa olandese si è trovata in difficoltà nei pagamenti ai fornitori, cosa che ha rallentato la produzione fino alla soglia di due unità al mese. Ora le cose vanno decisamente meglio: cedendo le attività nella massima serie automobilistica l'azienda ha ottenuto 88 milioni di euro dalla Orange India che gestisce la neonata Force India, ed in più sono arrivati come una boccata d'ossigeno altri 34,5 milioni da un nuovo investitore.

Muller è ora ottimista per il futuro, dato che la produzione è potuta tornare a pieno regime: nel solo mese di febbraio saranno realizzate 20 macchine, una quota molto importante per l'azienda, cui basta realizzarne qualche centinaio all'anno per generare profitti. Per il futuro poi, si prevede di allargare la gamma ad un SUV, il D12, che dovrebbe far crescere di parecchio i volumi di vendita.

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