Il tribunale di Torino manda a monte la vendita di Bertone

Fabbrica Bertone Si aggiunge un nuovo tassello al già intricato affaire-Bertone: il tribunale di Torino ha fermato la vendita dell'azienda, che era in procinto di passare nelle mani di Domenico Reviglio, come da volere di Lilli Bertone, moglie di Nuccio e proprietaria della storica carrozzeria piemontese.

La conclusione dell'affare è stata impedita perchè Lilli non avrebbe il diritto di dirigerlo, in quanto è in ballo anche una parte dell'azienda non controllata da lei. Forti i termini usati dai giudici, che parlano di un possibile "uso fraudolento" degli asset in questione.

Lilli Bertone, che lo scorso 23 gennaio aveva concluso per la cessione del 65% dell'azienda, possiede infatti solo il 20% delle azioni, mentre il restante 45% è controllato dalla Nube, un'altra società gestita dalla famiglia. Barbara e Marie-Jeanne, le due figlie, sono dunque riuscite per ora a bloccare l'operazione.

Il tribunale infatti ha "congelato" momentaneamente il 45% controllato dalla Nube, impedendo di fatto ogni operazione sul pacchetto. Lilli e Domenico Reviglio hanno dieci giorni di tempo per contestare la decisione del tribunale. Nel frattempo Donna Bertone si definisce "rattristata e sorpresa" per la decisione dei giudici, mentre Reviglio fa sapere da parte sua che è a disposizione della magistratura per ogni chiarimento.

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