I costruttori tedeschi sono pronti ad affrontare la recessione USA

Non è più un segreto che il 2008 rischia di essere uno degli anni più brutti per i costruttori da 15 anni a questa parte. Se l’Europa non se la passa malaccio le cose vanno decisamente peggio dall’altra parte dell’Oceano, dove si prevede una seria dinamica recessiva.Nonostante il mercato USA rappresenti per Mercedes, BMW e


Non è più un segreto che il 2008 rischia di essere uno degli anni più brutti per i costruttori da 15 anni a questa parte. Se l’Europa non se la passa malaccio le cose vanno decisamente peggio dall’altra parte dell’Oceano, dove si prevede una seria dinamica recessiva.

Nonostante il mercato USA rappresenti per Mercedes, BMW e Porsche oltre il 20% delle vendite globali, i tre costruttori ostentano sicurezza, perchè il loro bacino di clientela consiste quasi completamente di appartenenti ai ceti elevati o molto elevati, che non saranno investiti dalle difficoltà in vista.

Il problema quasi non si pone per Audi, marchio tradizionalmente meno forte in America: gli Stati Uniti al momento assorbono meno del 10% delle vendite globali di Ingolstadt. Discorso diverso per la casa madre Volkswagen, che invece, nel quintetto, sarà quella che subirà i danni maggiori dalla contrazione dell’economia americana.

La casa di Wolfsburg infatti si rivolge ad un pubblico meno abbiente, fatto nella maggior parte dei casi di lavoratori dipendenti, sulle cui spalle peserà maggiormente la crisi.

Per gli USA d’altra parte questa annunciata “pausa” dell’economia si potrebbe trasformare in un’occasione: con i prezzi della terra così bassi ed il dollaro debole, gli investitori internazionali potrebbero trovare conveniente ritornare a scommettere nella vecchia “Land of Opportunities”.

Via | LeftLaneNews

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