Jaguar: Ian Callum parla dell'acquisizione di Tata

Ian Callum

Si definisce “assolutamente rilassato”, anche se, a nostro avviso, il termine esatto per definire il suo stato d’animo è sollevato: in un’intervista al Financial Times, Ian Callum, carismatico responsabile design Jaguar, accetta di parlare dell’acquisizione da parte di Tata e degli sconvolgimenti che questa manovra finanziaria avrebbe potuto comportare.

“Devo innanzitutto riconoscere – esordisce Callum – la professionalità del gruppo indiano: Tata ha subito voluto essere informata dei nostri progetti, e, nel complimentarsi per il nostro lavoro, non ha posto alcun veto né limitazione di sorta. Il suo comportamento ha ispirato fiducia.”

“E’ stato infatti fondamentale – prosegue il responsabile design - riuscire ad instaurare un rapporto umano e professionale che potesse aiutarci a superare il turbinio, a porre le basi per il futuro di questa grande azienda. Bisogna ricordare che, oltre agli sconvolgimenti societari, il gruppo ha dovuto superare anche la fase del rinnovamento stilistico: il rischio di perdere l’orientamento era più che tangibile”.

In conclusione, emerge un particolare inedito nel rapporto con Ford: “I rapporti con il gruppo americano si sono incrinati con il progetto X-Type: l’auto è stata infatti quasi interamente progettata a Detroit, senza che i nostri tecnici si esprimessero favorevolmente verso un esperimento talmente azzardato”.

Nell'immagine, Ian Callum accanto alla Jaguar C-XF Concept, che ha anticipato la versione di serie.

Via | Motorauthority

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