Lotus vuole essere all'avanguardia in materia di emissioni

logo lotus Già il peso-piuma aiuta parecchio i modelli Lotus, rendendoli tra i migliori nel segmento delle piccole sportive in fatto di consumi ed emissioni di anidride carbonica, ma per il management, che punta a ben altri obiettivi in questo campo, lo status quo non basta.

Mike Kimberley, CEO Lotus, ha affermato che il marchio inglese adotterà tutte le ultime soluzioni disponibili per trovarsi in testa nella sfida "verde" dei prossimi anni. A questo scopo nascerà un centro di ricerca e sviluppo in Arabia Saudita, dedicato esclusivamente alla creazione e al collaudo di propulsori più puliti.

Che vogliono dire tutte queste rivelazioni fatte a mezza bocca? Molto probabilmente, secondo Autoblog.com (ed anche secondo noi) Kimberley si sta riferendo all'adozione della propulsione ibrida sui prossimi modelli, nonostante non abbia fatto alcun riferimento esplicito a questa ipotesi.

L'amministratore della Casa inglese poi ha speso qualche parola sul cosiddetto "Project Eagle". I test stanno procedendo bene, il team di sviluppo che se ne occupa sta lavorando a pieno regime e lui, da parte sua, afferma di essere rimasto "molto impressionato" dai pochi chilometri che ha percorso al volante di un esemplare di pre-serie.

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