Lexus: l'Europa la snobba, gli USA e J.D. Power la premiano. E nel 2013 solo ibride nella gamma italiana.

2014 Lexus IS

Anche nel 2012 Lexus si aggiudica il prestigioso premio assegnato da J.D. Power and Associates alle auto più affidabili presenti sul mercato ed a quelle col miglior servizio post vendita negli USA. L’agenzia americana è ormai una fonte di riferimento per quanto riguarda la soddisfazione del cliente e, di anno in anno, stila una classifica in cui ogni costruttore vorrebbe svettare. Si tratta di un riconoscimento importante per la casa giapponese, vinto per l’ennesima volta e che certifica nuovamente la bontà costruttiva dei prodotti Lexus. Non è quindi un caso che sul mercato nord americano le Lexus sono da anni apprezzatissime; perlomeno al pari delle corrispettive Audi, BMW e Mercedes.

Parliamo tuttavia di un mercato dove il così detto “blasone”, conta molto meno di fattori come il rapporto qualità/prezzo, dotazione/prezzo, garanzia/prezzo ed la qualità del servizio di assistenza. In poche parole gli americani sono meno suscettibili al fascino intrinseco di alcuni marchi; lo stesso fascino che risulta invece ipnotico per la clientela europea, capace di mettere in secondo piano fattori come quelli sopra descritti e che invece dovrebbero determinare un “acquisto corretto”. Sotto questo punto di vista la clientela statunitense di dimostra quindi più smaliziata e meno “abbordabile”. Anche perché, quasi sempre, il confronto fra la dotazione di una Lexus e quella di una premium europea di pari prezzo è nettamente a favore della nipponica. Non a caso nel 2012 Lexus ha venduto negli Stati Uniti ben 244.166 unità, che le consentono di guardare a testa alta Mercedes (295.063), BMW (281.460) ed quasi di doppiare Audi (139.310): è inoltre quella che percentualmente è cresciuta di più, piazzando un +22.97%, contro il 12.7% di Mercedes ed il 13.53% di BMW.

Eppure Lexus è un marchio che non ha mai veramente attecchito in Europa, nemmeno nell’epoca di internet e dell’informazione web “on-demand”. Questo perché, apparentemente, in Europa siamo ancora legati a “preconcetti devianti”. Qualcuno potrebbe pensare che l’insuccesso di Lexus nel nostro Paese sia dovuto ad una questione di stile, poco compreso più che poco personale. Ma guardando al successo ottenuto dalle asettiche linee Audi, in Italia il più lanciato fra i costruttori della triade tedesca del lusso, si finisce per comprendere che il problema di Lexus è altrove. Lungi da voler insistere con ipotesi o spiegazioni più o meno plausibili, vogliamo invece parlare del futuro prossimo del brand di lusso Toyota, soffermandoci sulle scelte che il colosso giapponese ha preso su Lexus Italia e che ne cambieranno radicalmente la filosofia.

2014 Lexus IS
2014 Lexus IS
2014 Lexus IS
Lexus CT200h F-Sport

J.D. Power 2012

Nel 2013 Lexus, coerentemente con la politica ecologica di Toyota, punta a commercializzare in Italia (e presto in tutta Europa) una gamma di modelli composta esclusivamente da power-train ibridi. Una scelta tecnologica su cui il gruppo giapponese è pronto a scommettere tutto e sulla quale si vuole confermare come costruttore di punta per affidabilità ed efficienza d’esercizio e di funzionamento. In questo senso la CT 200h costituisce un esempio lampante: il lancio di una vettura di segmento C, la prima di casa Lexus in questa combattutissima fascia di mercato, spinta da una sola motorizzazione ibrida, la dice lunga sulle speranze riposte da Toyota nelle vetture col badge “Hybrid”. Specie se si considera che le dirette concorrenti, al momento, non annoverano nulla di simile nella loro gamma di propulsori.

Anche la nuova IS, la berlina di segmento D di cui avete visto le primo foto ufficiali ieri, sarà proposta sul nostro mercato, a partire dall’estate, nella sola versione ibrida, con motore endotermico a benzina accoppiato ad un modulo elettrico. Questa vettura andrà cosi a chiudere il percorso verso la prima ed unica gamma completamente ibrida nel mercato automobilistico. Una strategia che potrebbe presto essere ripresa anche dalle altre filiali europee del brand. Non vi sono infatti conferme circa l’arrivo di una rinnovata versione del motore 4 cilindri 2.2 turbodiesel attualmente in forze alla IS220d. Quella di mandare in pensione un quattro cilindri diesel di media cilindrata, una tipologia di propulsore estremamente amata sul nostro mercato, potrebbe apparire come una mossa commerciale tutt’altro che intelligente. La realtà è che nel 2012 Lexus ha venduto in Italia 1.146 vetture.....di cui il 96% Hybrid (a fronte delle oltre 42.000 vendute da BMW e Mercedes ed alle circa 51.000 piazzate da Audi): ecco spiegata la "scommessa" di abbandonare del tutto le motorizzazioni convenzionali per la piazza italiana.

I mercati europei ed in particolar modo quello italiano, cercando una soluzione al caro carburante, hanno sempre manifestato una certa diffidenza verso la tecnologia ibrida, preferendole le più rassicuranti quattro ruote a metano e GPL. Basti pensare che nel 2012 le auto a GPL immatricolate sono state poco meno di 130.000 con un pesante +128% nelle vendite. Quasi altrettanto bene quella a metano con un +40% e quasi 54.000 unità. In questo “trionfo delle alimentazioni alternative ed anti-crisi”, figura anche l’esiguo +31% totalizzato dalle ibride, ferme a modeste 6.774 unità immatricolate. Ad aggravare la posizione dell’ibrido ci si mette talvolta anche il prezzo, spesso troppo elevato per permetterne una reale diffusione, e la mancata erogazione di incentivi statali (ma che dovrebbero essere a carattere europeo) mirati alla diffusione di questa tipologia di veicoli ad impatto ambientale ridotto.

In poche parole sembra che, per quanto concerne le vendite, l’Europa continuerà a rimanere l’ultima ruota del carro per il marchio Lexus, in barba a qualsiasi classifica sull’affidabilità o sulla soddisfazione del cliente. La politica di Toyota, di puntare tutto sull’ibrido, rimane comunque apprezzabile per la perseveranza con cui viene portata avanti: anche perché Lexus mantiene la leadership nel mercato premium delle full hybrid con oltre 500.000 vetture vendute nel mondo. Bisogna comunque sottolineare che le strategie adottate nell’offerta Lexus potrebbero essere riprese nei prossimi anni nella gamma Toyota, che presenta nella sua offerta auto ben più generaliste ma commercialmente molto più “delicate” ed importanti per la salute del gruppo automobilistico del Sol Levante; che mira a configurarsi come un vero e proprio marchio amico dell’ambiente.

Lexus GS 450h la quarta generazione della berlina giapponese con il nuovo sistema ibrido
Lexus GS 450h la quarta generazione della berlina giapponese con il nuovo sistema ibrido
Lexus GS 450h la quarta generazione della berlina giapponese con il nuovo sistema ibrido
Lexus GS 450h la quarta generazione della berlina giapponese con il nuovo sistema ibrido
Lexus LS 2013: tutte le immagini ufficiali dell\
Lexus LS 2013: tutte le immagini ufficiali dell\
Lexus LS 2013: tutte le immagini ufficiali dell\
Lexus LS 2013: tutte le immagini ufficiali dell\




  • shares
  • Mail
51 commenti Aggiorna
Ordina: