Mercedes: fornitori CO2 neutral per la prossima generazione di veicoli elettrificati

L’attenzione verso l’impatto ambientale passa anche attraverso la catena di approvvigionamento: anche le aziende partner che forniscono parti staccate devono essere virtuose.

Daimler aggiunge un nuovo capitolo alla propria strategia “Ambition 2039”, annunciata nella primavera 2019: l’evoluzione, in chiave carbon neutral, dell’intera supply chain di Mercedes, attraverso un “capitolato” di progetti che coinvolgono le aziende fornitrici. Si tratta, dal punto di vista dello sviluppo globale, di un ulteriore passo in avanti verso il raggiungimento di un’immagine ad impatto zero che il colosso di Stoccarda intende completare entro un arco di vent’anni.

Sul taccuino delle priorità c’è una serie di cardini evolutivi, volti a definire la nuova “green identity” Daimler nel futuro a lungo termine.

  • Una gamma di modelli CO2 neutral entro il 2039
  • Giungere, entro il 2030, ad almeno la metà delle vendite rappresentata da autovetture ad elevata elettrificazione (ovvero alimentazione 100% elettrica ed ibrida plug-in)
  • Allargare le tecnologie di propulsione eco friendly ed elettrificata al settore Truck&Bus anche mediante un costante trasferimento di esperienze fra le varie Divisioni e le differenti tipologie di alimentazione (mobilità elettrica, ma anche propulsione fuel-cell a idrogeno e studi sugli e-fuel)
  • Continuo sviluppo delle performance della produzione 100% elettrica a fronte di una contestuale riduzione dei costi
  • Ampliare i servizi di mobilità, per favorire la diffusione dei veicoli “zero emission” in circolazione
  • Proseguire, in tutti i siti di produzione europei, un bilancio CO2 neutral, anche attraverso l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, avviato in tempi recenti nel complesso della “Factory 56” di Sindelfingen  – dove avviene, fra gli altri, l’assemblaggio di Mercedes EQC – ed in particolar modo riguardo ai processi di riciclo delle materie prime ed all’attenzione dei fornitori per il ricorso a misure efficaci di riduzione del diossido di carbonio nella catena di fornitura.

Elemento cruciale per gli obiettivi climatici

Quest’ultima “voce”, nel dettaglio, viene analizzata dai vertici di Stoccarda: la supply chain, indicano i top manager Daimler, costituisce un elemento-chiave per il raggiungimento degli obiettivi climatici individuati da Mercedes, proprio per via dei maggiori quantitativi di energia richiesti nella produzione di veicoli 100% elettrici. Un ruolo di capofila viene svolto da Mercedes EQS: la nuova “elettro-ammiraglia”, in fase di realizzazione e che sarà nel 2021 pronta per l’esordio sul mercato, porta in dote alcuni elementi essenziali per l’abbattimento delle emissioni di diossido di carbonio nei processi di produzione: “Ad esempio, l’acquisto di celle delle batterie ad impatto zero dai nostri fornitori”, indica Markus Schäfer, membro del CdA Daimler e Mercedes, responsabile della Divisione Research di Daimler e direttore operativo Mercedes. “La strada da percorrere è proprio questa: nell’aggiudicazione dei contratti per lo sviluppo del pianale MMA-Mercedes Benz Modular Architecture che costituirà la ‘base di partenza’ per vetture di fascia media e compatta, applichiamo il criterio di emissioni di CO2 quale condizione fondamentale”.

“Numeri” importanti

“Quasi la metà dei nostri circa 2.000 fornitori hanno firmato una lettera di intenti, con la quale si impegnano a fornirci, nel futuro, soltanto componenti ad impatto zero dal punto di vista delle emissioni di diossido di carbonio. Il volume complessivo di queste aziende costituisce oltre la metà dei volumi annuali di acquisto da parte dell’azienda”, spiega Gunnar Güthenke, responsabile della Divisione Acquisti e Qualità dei fornitori per Mercedes-Benz.

Si tratta di cifre importanti: in effetti, la posta in gioco è altissima, oltre che “centrale” per il futuro dell’industria automotive. La questione legata all’”impatto zero”, nei processi industriali, non riguarda soltanto il prodotto finito, cioè che essi sia virtuoso nei confronti dell’ambiente (nella fattispecie: veicoli ad elevata elettrificazione). Occorre altresì che si tenga conto del consumo energetico che deriva dall’assemblaggio delle vetture: anche questo dev’essere CO2 neutral. Quindi con l’utilizzo di energie rinnovabili, e facendo ricorso a fornitori che si impegnano a far sì che l’approvvigionamento delle “parti staccate” sia altrettanto eco friendly.

I primi impegni

Ad esempio, e per restare in tema di e-mobility, i tecnici Daimler AG invitano a considerare come l’80% circa delle emissioni di CO2 nella supply chain di un veicolo elettrico derivi dall’utilizzo di celle, acciaio e alluminio per le batterie. Mercedes ha, a questo proposito, già concordato obiettivi precisi con due partner strategici per la fornitura di celle di accumulo: CATL-Contemporary Amperex Technology co. Limited, e Farasis Energy “Si sono impegnate a fornire celle batterie utilizzando elettricità da fonti rinnovabili, come energia eolica, idroelettrica e solare. Questo aiuta a ridurre di oltre il 30% l’impronta CO2 di ogni batteria. Il resto della catena di approvvigionamento seguirà in un successivo step”.

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