Lamborghini Diablo: 30 anni per l’iconica supercar

La Lamborghini Diablo spegne le 30 candeline e la casa di Sant’Agata Bolognese rende omaggio alla memoria di questa sua iconica granturismo.

Il 30° compleanno della Lamborghini Diablo è uno di quegli anniversari che meritano di essere festeggiati con tutti gli onori, perché riguarda una delle supercar più iconiche dell’era moderna. Erede spirituale e commerciale della leggendaria Countach, questa vettura fu venduta a partire dal gennaio 1990. Rispetto alla progenitrice, che rimpiazzava in listino, aveva una linea più morbida e una potenza cresciuta a 492 cavalli, frutto di un V12 da 5.7 litri, per 325 km/h di velocità massima. Poi giunsero delle versioni ancora più muscolari.

La carrozzeria nacque della matita di Marcello Gandini che, pure per la Lamborghini Diablo, scelse le famose porte ad apertura verso l’alto. Nel 1993 giunse sul mercato la versione VT (Visco Traction), dotata di trazione integrale permanente al fine di renderla più domabile: fu la prima granturismo della casa di Sant’Agata Bolognese ad essere equipaggiata con le quattro ruote motrici. Nello stesso anno venne presentata la serie speciale SE30, a ricordare i 30 anni dalla nascita dell’azienda. Aveva 523 cavalli.

Molto evocativa la Diablo SV, disponibile con le sole due ruote motrici posteriori ed una potenza massima di 510 cavalli. Nel dicembre 1995 venne commercializzata anche la Diablo VT Roadster, prima 12 cilindri Lamborghini con il tetto aperto prodotta in serie. Fra le varianti più potenti merita di essere citata la GT, vettura che interpretava in modo estremo il concetto di granturismo analogica. Il modello fu presentato al Salone di Francoforte del 1999 e si impose all’attenzione come l’auto di “serie” più veloce al mondo. Per raggiungere i 338 km/h promessi usufruiva della spinta di un V12 di 6 litri di cilindrata, capace di erogare la bellezza di 575 cavalli. La carrozzeria e il telaio erano rielaborati rispetto agli altri allestimenti. Questa supercar prese forma in soli 83 esemplari, tutti dotati dell’ampio spoiler posteriore, e divenne la declinazione più spinta del modello del “toro”, che poi lasciò il passo alla Murciélago e alla Aventador.

La Lamborghini Diablo, ancora oggi, è in grado di mettersi al centro dell’attenzione, in ogni contesto espressivo. Questa supercar esprime un look morbido e tagliente, con lineamenti sinuosi in un corpo di grande presenza scenica, che non rinuncia a una grafica chiara, priva di inutili orpelli. Il risultato sono dei volumi bassi e larghi, nel segno della tradizione. La storia del modello prese avvio nel 1985, con il nome in codice di Progetto 132. Come dicevamo, le sue alchimie estetiche furono il risultato della fantasia di Marcello Gandini, il cui progetto fu parzialmente rivisto dal centro stile Chrysler, diventata, nel frattempo azionista di maggioranza di Automobili Lamborghini. Al lavoro di sviluppo di quest’auto sportiva concorse anche il campione di rally Sandro Munari. Rimasta in produzione fino al 2001, per essere rimpiazzata dalla Murciélago, la Lamborghini Diablo sbocciò in 2903 esemplari, distribuiti come segue.

Unità prodotte

Diablo: 1990-1998, 873
Diablo VT: 1993-1998, 529
Diablo SE:1993-1994, 157
Diablo SV: 1995-1999, 346
Diablo VT Roadster: 1995-1998, 468
Diablo SVR: 1996, 34
Diablo GTR: 1999-2000, 32
Diablo 6.0: 2000-2001, 337
Diablo 6.0 SE: 2001, 44
Diablo GT: 1999-2000, 83

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