Porsche Taycan: nel Regno Unito impiega 9 ore per coprire 210 km

Una disavventura che induce a diverse riflessioni sulle auto elettriche e le loro effettive potenzialità d’utilizzo

L’auto elettrica è innovativa, performante, e pulita a livello di emissioni prodotte, anche se non sempre il processo per creare energia e quello relativo allo smaltimento delle batterie è esente dall’emissione di agenti inquinanti. Ma ci sono altri aspetti che stanno particolarmente a cuore a chi utilizza l’automobile tutti i giorni: la praticità e la libertà offerta dal mezzo in questione. Al momento, è bene organizzarsi e non prendere gli spostamenti con leggerezza se non si vuole incorrere in spiacevoli inconvenienti come quello capitato ad una coppia inglese che dal Kent doveva raggiungere Bournemouth per una distanza complessiva di circa 210 km.

9 ore per fare 210 km con una Porsche Taycan

L’aspetto interessante di questa vicenda che ha visto protagonista, suo malgrado, una delle elettriche più evolute e performanti sul mercato, la Porsche Taycan, è che per coprire l’equivalente di circa 210 km, ovvero 130 miglia, ci sono volute 9 ore! Certo, la sportiva ad impatto zero della Casa tedesca, in particolare la più potente Turbo S da 625 CV, con le batterie piene di energia è capace di percorrere 388 km, ma al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di verificarlo, per cui rimaniamo con una certa curiosità in merito a questo dato. Comunque, tornando alla coppia del Regno Unito, in partenza la loro Taycan poteva contare su un’autonomia di 72 km, quindi aveva necessità di ricaricare per avere l’energia utile ad arrivare a destinazione. Ora, sfruttando le colonnine fast da 50 kW sono necessari 93 minuti per ricaricare l’80% del pacco batterie da 93,4 kWh (Turbo S, o 4S con Performance Battery Plus), mentre utilizzando le wallbox in corrente alternata da 11 kW un pieno viene portato a termine in 9 ore. Quindi, una carica veloce di 20 minuti potrebbe essere sufficiente ad avere circa 260 km di autonomia utile. Si tratta di cifre che snoccioliamo per rendere chiaro quanto possa essere rapida in condizioni ottimali, anche in fase di ricarica, la Porsche Taycan pur considerando la sua batteria più grande.

Purtroppo però, seguendo il racconto riportato dalla signora Barnes ai colleghi del Guardian, il navigatore ha condotto lei ed il marito presso una stazione di ricarica fuori servizio, e poi in altre postazioni in cui non è stato possibile ricevere energia. Così, con il dubbio di dover trascorrere la notte in albergo, la coppia ha trovato il supporto di un garage Porsche in cui ha potuto attingere alla rete elettrica, ma solamente attraverso una ricarica a bassa potenza. Poco male, questa energia gli ha consentito di approdare ad una colonnina fast in autostrada che però funzionava solamente chiamando un numero verde di un call center che ormai era giunto all’orario di chiusura per l’erogazione del servizio. Quindi, l’odissea è continuata nella stazione successiva nella quale era possibile solamente utilizzare una colonnina da 7 kW per 45 minuti al massimo. Tutto sembrava volgere al peggio fino a quando l’ultimo viaggio li ha condotti ad una colonnina fast dove è stato possibile effettuare il tanto agognato rabbocco di energia quando la carica della batteria era scesa ad appena l’11%. Alla fine della storia, per poter tornare a casa ricaricando il quantitativo di elettricità necessario a percorrere i circa 210 km che li separavano dal luogo di partenza, i due hanno impiegato ben 9 ore.

Meglio ricaricare spesso e non avere fretta

La morale è che non è consigliabile attualmente, anche se si hanno le disponibilità economiche per acquistare un mezzo evoluto come una Porsche Taycan, partire con poca autonomia, o comunque con un’autonomia decisamente inferiore a coprire la distanza che si intende percorrere mettendosi al volante di un veicolo elettrico. Il rischio è quello di dover perdere tempo prezioso se non si trova nelle vicinanze una stazione di ricarica adeguata. Inoltre, se si intende intraprendere un viaggio abbastanza lungo, è meglio non avere fretta, perché le soste di ricarica potrebbero essere più impegnative, a livello temporale, di quelle preventivate. Certo, in futuro con il miglioramento e l’implementazione della rete di ricarica certi inconvenienti saranno più rari, ma al momento è evidente che le auto elettriche non garantiscono la stessa libertà di quelle a motore termico o delle ibride plug-in, visto che obbligano ad una pianificazione dei viaggi per verificare le stazioni di ricarica funzionanti lungo l’itinerario prescelto.

Ultime notizie su Curiosità

Abbiamo raccolto le notizie le più strane, i video i più divertenti e le auto più originali: scopri con noi le curiosità del mondo automobile e condividi con noi i tuoi aneddoti insoliti.

Tutto su Curiosità →