Video – Car Magazine prova la Ferrari F430 Scuderia

Car Magazine bruciano tutta la concorrenza sul tempo, provando per primi la Ferrari F430 Scuderia. Dopo il video promozionale dei giorni scorsi, si comincia a fare sul serio, e quando si parla di Ferrari non si scherza mai… Questo entusiastico primo assaggio su strada della Ferrari F430 Scuderia si tramuta in una lode sperticata per

di Ruggeri

Car Magazine bruciano tutta la concorrenza sul tempo, provando per primi la Ferrari F430 Scuderia. Dopo il video promozionale dei giorni scorsi, si comincia a fare sul serio, e quando si parla di Ferrari non si scherza mai…

Questo entusiastico primo assaggio su strada della Ferrari F430 Scuderia si tramuta in una lode sperticata per quest’auto riferimento, un oggetto da ammirare sorridendo come un bambino a Natale, a cui ci si può rivolgere dandole del tu. È cattiva ma non incute timore, va forte ma è facilmente gestibile: che sia l’auto definitiva? Probabilmente no, ma di sicuro si canda per esserlo…

“Incredible”.
Pensata appositamente per la pista, non necessita di alcuna avvertenza nell’uso quotidiano. Unico appunto, nel caso si possa chiamare tale, la visibilità posteriore: in questo frangente la Porsche 911 GT3 RS, eletta insieme alla Lamborghini Gallardo Superleggera pietra di paragone, riesce a prevalere. Magra consolazione, dato che su strada non vi sarà storia.

Scatta anche l’automatico paragone con la GT2, la quale viene “marchiata” con un eloquente “for the very brave only”: non per tutti, insomma.

La Scuderia si dimostra più affabile, permettendo alla maggioranza dei piloti (exploitable for all levels of driver) di divertirsi. Ho scritto divertirsi: nel caso vogliate fare sul serio siete caldamente invitati ad andare a ripetizioni da Kimi. O da Felipe…

Giudicati splendidi, sia come appagamento visivo che come ergonomia. gli interni: una sorta di guanto in Alcantara e carbonio. Con il surplus dell’orchestra sinfonica (anche se agli alti regimi calza meglio il paragone con una rock band) situata alle spalle: il V8 canta che è un piacere, e una volta oltrepassati i 3,500 giri la seconda linea di scarico genera suoni baritonali.

Non più una novità assoluta ma sempre inappuntabile, il manettino dimostra tutta la sua utilità proprio su questo “oggetto diabolico”: quasi pacioso il comportamento in posizione soft, rabbioso e impegnativo sul programma “tutto spento”.

Lo sterzo si distingue per precisione e feeling, anche se viene criticata la scarsa sintonia con le gomme: sotto questo punto di vista Porsche è un gradino superiore, riuscendo a conquistarsi la lode. Impressionati i freni, ovviamente in carbonio, che non conoscono affatto la parola fading: molto intelligente l’idea di fornire un margine iniziale che, soprattutto nella guida cittadina, impedisca di effettuare frenate troppo brusche.

Il comportamento in pista è assolutamente sbalorditivo: vi basterà sapere che il tempo di 1 minuto e 25 secondi segnato a Fiorano è inferiore rispetto al best lap della Enzo. Merito del cambio F1 Superfast2, con tempi di cambiata nell’ordine dei 60 millisecondi, merito del bilanciamento dei pesi 43-57, a tutto vantaggio della trazione. Ma forse sarebbe più opportuno attribuire il merito ai tecnici Ferrari, capaci di creare questo capolavoro.

Chiudiamo questo resoconto con il verdetto finale stilato da Car: “The Ferrari Scuderia is quite simply the best road-legal, track-friendly supercar on sale today”.

Può bastare?

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