Lamborghini Huracán STO: dalle corse alla strada

Derivata direttamente dalle sorelle impegnate in pista, la Huracán STO è pensata per rendere unica anche l’esperienza su strada

Ci sono pochissime auto stradali che rappresentano la traslazione perfetta del modello da gara ed una di queste è senza dubbio la Lamborghini Huracán STO, una sigla che sta per Super Trofeo Omologata. Un particolare che spiega in maniera inequivocabile quanto questa vettura abbia attinto sia alla Huracán Super Trofeo EVO del monomarca del Toro, che alla Huracán GT3 EVO, vincitrice tre volte della 24 Ore di Daytona e due volte della 12 Ore di Sebring. Venduta ad un prezzo di 249.412 euro, tasse escluse, questa Lambo dal fascino racing verrà consegnata ai primi clienti nella primavera del 2021.

Trazione posteriore, 640 CV e freni Brembo superpotenti


Il suo cuore è il meraviglioso aspirato che abbiamo avuto modo di guidare sulla Huracán Evo Spyder, un V10 da 640 CV e 565 Nm a 6.500 giri/min, ma sulla Huracán STO la trazione è solamente posteriore, come sulle auto da corsa, e l’aerodinamica è ancora più affilata. Le prestazioni ovviamente rimangono impressionanti, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 3,0 secondi, ed uno scatto da 0 a 200 km/h bruciato in soli 9,0 secondi, mentre la velocità massima si ferma, si fa per dire, a 310 km/h, anche se quella in percorrenza di curva ha beneficiato di una deportanza superiore. A raffreddare i suoi bollenti spiriti pensano i freni Brembo CCM-R che presentano una resistenza alle sollecitazioni aumenta del 60% rispetto ai CCB tradizionali, una potenza frenante massima superiore del 25% ed una decelerazione longitudinale incrementata del 7%.


Aerodinamica al top con il cofango


Nata dalla collaborazione tra i reparti R&D, Squadra Corse e Centro Stile Lamborghini, la Huracán STO interpreta al meglio il detto che calza a pennello ad ogni auto da corsa, ovvero quello che recita di come ogni componente abbia una funzione. Infatti, il cofano anteriore, i parafanghi e il paraurti anteriore sono integrati in un unico elemento: il “cofango”, che si ispira alla Lamborghini Miura ed alla Sesto Elemento, e consente di accedere rapidamente dove serve, come accade sulle vetture da gara. Inoltre, sul cofano anteriore campeggiano nuove prese d’aria che aumentano il flusso dell’aria e ottengono un duplice risultato: migliorare il raffreddamento del motore e contribuire alla deportanza.

Non manca un nuovo splitter capace di convogliare il flusso d’aria verso un sottoscocca completamente riprogettato e in direzione del diffusore posteriore. A livello della fiancata invece, l’aria viene convogliata al di fuori dei passaruota e al di sopra dei parafanghi per ridurre la resistenza aerodinamica migliorando la deportanza. Bello e funzionale il condotto NACA integrato nel parafango posteriore della STO che funge da presa d’aria per il motore e riduce del 30% le perdite di pressione statica.

Dietro spiccano il cofano motore con air scoop integrato, la pinna aerodinamica, e l’alettone a doppio profilo con condotto centrale che consente alla parte anteriore del profilo di ruotare in tre posizioni, per aumentare la deportanza posteriore ed adattare la specialistica STO a diversi stili e condizioni di guida. Non è un caso quindi se la Huracán STO raggiunge la massima deportanza della sua classe e può vantare un aumento della deportanza del 53% in confronto alla validissima Huracán Performante.

Alcantara, fibra di carbonio e lega di titanio per gli interni


Gli interni sono realizzati in Alcantara, sfruttano l’innovativo materiale Lamborghini CarbonSkin, e vedono la presenza di tappetini in fibra di carbonio, lo stesso materiale utilizzato anche per i pannelli porta. Non manca un telaio tubolare in lega di titanio realizzato in collaborazione con il Partner Tecnico Akrapovič , le cinture di sicurezza a quattro punti ed un vano anteriore rivisto per riporre il casco. Mentre il touchscreen presenta una nuova grafica per controllare le modalità di guida, il sistema LDVI, le pressioni degli pneumatici e le temperature dei freni. Per le sessioni in pista invece c’è un sistema di telemetria totalmente connesso con cui monitorare e registrare le proprie prestazioni, per poi analizzare i dati tramite l'app Lamborghini UNICA.


Solo 1339 kg dopo la dieta Lambo


La leggerezza è un fattore fondamentale per questo nuovo bolide di Sant’Agata Bolognese e si evince dal fatto che il 75% dei pannelli degli esterni della Huracán STO sia stato realizzato in fibra di carbonio per ottenere un peso a secco di soli 1.339 kg: 43 kg in meno della Huracán Performante. Gli uomini Lamborghini hanno lavorato su ogni dettaglio, persino sul parabrezza che sulla STO è più leggero del 20% rispetto alla già citata Performante, e sui cerchi che su questo modello sono in magnesio.

Carreggiate più larghe, tanta tecnologia e 3 nuove modalità di guida


Sotto pelle troviamo anche una carreggiata aumentata, boccole per sospensioni più rigide, barre antirollio specifiche ed il sistema MagneRide 2.0 di Lamborghini, motore e cambio sono stati calibrati per essere ulteriormente reattivi, mentre le ruote sterzanti posteriori unite ad un rapporto di sterzo particolarmente diretto enfatizzano il feeling di guida.

Particolarmente interessante il debutto di tre nuove modalità di guida: STO, Trofeo e Pioggia. La prima è pensata per la guida su strada ed i percorsi ricchi di curve oltre che particolarmente tortuosi, con l’ESC completamente attivo che può essere spento anche se rimane vigile sull’operato del conducente. La seconda è stata studiata abbassare i tempi sul giro, mentre la terza per ridurre al minimo le perdite d’aderenza ottimizzando l’azione del controllo di trazione, la ripartizione della coppia, il comportamento delle ruote posteriori sterzanti e l’intervento dell’ABS.

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