Crash test EuroNcap: 5 Stelle per Honda Jazz e Mazda MX-30

La nuova generazione della “segmento B” di Honda, ora esclusivamente ibrida, ed il primo SUV di Mazda 100% elettrico hanno superato a pieni voti le simulazioni di urto Ncap.

I criteri che determinano la valutazione del grado di sicurezza offerto dai nuovi modelli che si affacciano progressivamente sul mercato corrono in parallelo con lo sviluppo delle tecnologie automotive. E le stesse Case costruttrici si adeguano, dal canto loro, alle sempre più rigorose normative emanate dagli enti di certificazione. Si tratta dunque di un percorso bilaterale, il cui risultato più rilevante è sotto gli occhi di tutti: una protezione sempre più elevata per conducenti, passeggeri ed altri utenti della strada, e che tiene conto dei sistemi di ausilio attivo alla guida sempre più sofisticati a loro volta chiamati alle valutazioni degli organismi che determinano in forma ufficiale gli indici di sicurezza dei veicoli.

Due prove, due valutazioni-top


Fra questi, in Europa “fa testo” Ncap. Il “New Car Assessment Programme" di Lovanio (Belgio), che all’inizio di novembre ha nominato il proprio nuovo presidente (si tratta di Niles Ebbe Jacobsen, amministratore delegato di ICRT-International Consumer Research & Testing, consorzio indipendente di consumatori con sede principale nel Regno Unito e già tra i fondatori di Ncap) ha sottoposto alle simulazioni di urto due delle più recenti novità di mercato:


  • Honda Jazz Hybrid

  • Mazda CX-30.


Ovvero: una “segmento B” ad alimentazione full-Hybrid (la nuova generazione della “compattissima” Jazz) e l’altrettanto interessante SUV 100% elettrico di Hiroshima (MX-30) che di fatto rappresenta il primo modello “zero emission” di Mazda. Per entrambe, la valutazione è stata quella più ambita da tutte le Case costruttrici presenti in Europa, ovvero le 5 Stelle EuroNcap che rappresentano il massimo grado di sicurezza.

Crash test ancora più severi dal 2020


Ciò assume maggiore rilevanza se si tiene conto dell’aumentata severità dei crash test Ncap per l’assegnazione delle “Stelle EuroNcap”, peraltro annunciate a fine 2019 in virtù del consueto aggiornamento biennale dei metodi di svolgimento dei crash test. Dal 2020, in effetti, le simulazioni di urto Ncap utilizzano, nello specifico:


  • una nuova barriera per le simulazioni di urto frontale

  • un nuovo manichino che riproduce le dimensioni fisiche di una persona di sesso maschile

  • un test di impatto laterale più rigoroso

  • il ricorso a nuove situazioni di marcia utili alla valutazione dell’efficacia dei dispositivi di frenata autonoma d’emergenza

  • la valutazione dei sistemi di monitoraggio del grado di stanchezza del conducente.


Ne consegue – e questo fa un gran piacere a tutti – un grado di sicurezza via via maggiore, e che dunque riguarda tutti i segmenti di mercato.

Honda Jazz


Primo modello (in ordine alfabetico) ad essere transitato sotto le “Forche Caudine” dei tecnici del New Car Assessment Programme è Honda Jazz. O meglio: Honda Jazz Hybrid, sebbene l’indicazione di alimentazione sia superflua in quanto la nuova generazione viene venduta esclusivamente ibrida.

Nel dettaglio, indica il report Ncap, parallelamente al sostanziale aggiornamento di propulsione, Honda Jazz porta in dote alcune delle più aggiornate tecnologie di sicurezza attiva, fra le quali ci sono una nuova frenata autonoma d’emergenza ed un airbag centrale studiato per proteggere conducente e passeggero anteriori dalle lesioni in caso di urti laterali.

Di seguito le valutazioni (espresse, come sempre, in termini percentuali) per Honda Jazz.


  • Occupanti adulti: 87%

  • Bambini a bordo: 83%

  • Utenti “vulnerabili” (cioè pedoni e ciclisti): 80%

  • Sistemi di sicurezza attiva presenti di serie: 76%.



Mazda MX-30


Il compact-SUV 100% elettrico di Hiroshima, chiamato ad arricchire il “plateau” di modelli “a ruote alte” con zero emissioni allo scarico, si basa su Mazda CX-30, con le ovvie differenze di alimentazione e di peso. Complessivamente, il verdetto dei tecnici Ncap è favorevolissimo (è da segnalare, su tutti, il 91% assegnato quale grado di protezione dei passeggeri adulti), grazie alla sua struttura anteriore ed ai nuovi sistemi di ritenuta presenti sui sedili posteriori. Qualche riserva è arrivata dal grado di protezione (marginale) per gli utenti vulnerabili, cioè pedoni e ciclisti. A bordo c’è, tuttavia, il dispositivo di monitoraggio del grado di attenzione del conducente.

Di seguito le valutazioni percentuali Ncap.


  • Occupanti adulti: 91%

  • Bambini: 87%

  • Utenti vulnerabili: 68%

  • Sistemi di sicurezza attiva installati di serie: 73%.



“Sicurezza al primo posto, le Case costruttrici dimostrano attenzione”


Soddisfazione, in merito al pieno superamento dei crash test europei, da parte del segretario generale EuroNcap, Michiel van Ratingen: “I risultati ottenuti tanto da Honda Jazz quanto da Mazda MX-30 costituiscono una dimostrazione pratica dell’impegno profuso dalle Case costruttrici, con le quali ci congratuliamo. Le valutazioni dimostrano che i nuovi protocolli 2020 di EuroNcap hanno un tangibile impatto sullo studio in materia di dotazioni di sicurezza e sulla rispondenza dei veicoli in caso di incidente. E questo riguarda anche le più recenti novità elettrificate. È un concreto punto a favore nei confronti di tutti gli utenti della strada in Europa”.

5 Stelle anche per Serie 2 Gran Coupé e Mercedes EQV


Last but not least”, due ulteriori valutazioni a punteggio pieno: si tratta, nella fattispecie, di altrettanti modelli già oggetto di crash test Ncap, ovvero Bmw Serie 2 Gran Coupé e Mercedes EQV. Per la compact-coupé bavarese, che condivide l’impostazione con Bmw Serie 1, i risultati sono sostanzialmente identici a quelli della nuova generazione della berlina di segmento C. Dunque 5 Stelle EuroNcap anche per lei, sebbene in riferimento al protocollo 2019. Per la declinazione 100% elettrica del van Mercedes Classe V, anche in questo caso sono state assegnate 5 Stelle EuroNcap, previa verifica della valutazione a suo tempo applicata a Classe V e dopo avere effettuato ulteriori controlli di upgrade. Le 5 Stelle Ncap, in questo caso, vanno riferite al protocollo 2014.

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