RC Auto: prosegue il ribasso dei premi anche a settembre

Secondo i dati dell'Ania il valore medio cala del 5,1% rispetto a settembre del 2019. A contribuire fortemente al ribasso i blocchi della circolazione a causa del Covid


Prosegue la tendencia al ribasso per le assicurazioni auto. L’associazione delle compagnie assicurative, Ania, ha divulgato i nuovi dati relativi a settembre 2019. Nello specifico i numeri segnalano che il premio medio delle Rc auto si è  attestato sui 326 euro (escluse le coperture non obbligatorie e al netto delle imposte e del contributo al Servizio sanitario nazionale), il 5,1% in meno rispetto a settembre del 2019, quando un premio medio valeva 344 euro.


Da quanto si legge nel comunicato stampa, secondo l’Ania “al calo ha contribuito la scontistica dei premi che molte compagnie stanno applicando al rinnovo della polizza a favore degli assicurati per riconoscere in qualche misura il mancato utilizzo del mezzo a seguito del divieto di circolazione imposto dalle misure restrittive per la pandemia da Covid-19”. . In diminuzione anche il premio medio dei motocicli, che segnano una riduzione del 5,8% (da 254 a 239 euro). Continua il calo anche per il premio medio dei ciclomotori (-3,0%), che a settembre 2020 è pari a 159 euro (era 164 euro a settembre 2019).


Ania ha tenuto comunque ad evidenziare che il calcolo tiene in considerazione le sole polizze che giungono al rinnovo nei portafogli delle imprese, di cui si conosce il premio pagato nell’annualità precedente. Si escludono, quindi, i nuovi contratti assunti nel mese che, almeno in parte, si riferiscono ad assicurati che cambiano compagnia per ottenere un premio più vantaggioso e che sperimentano, quindi, una riduzione in media più elevata di quella che si può ottenere non cambiando impresa. Il premio che viene fornito dalle imprese, inoltre, non tiene conto di variazioni contrattuali o di eventuali ulteriori sconti rispetto all’anno passato che gli assicurati ottengono al momento dell’effettivo pagamento del premio. Per tale ragione le variazioni medie di premio riportate nella tabella seguente sono verosimilmente inferiori a quelle che effettivamente si rilevano per tutti gli assicurati.

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