Nuovo DPCM 25 ottobre: cosa succede con gli spostamenti? Facciamo chiarezza

Il nuovo DPCM firmato il 25 ottobre e valido a partire dal 26 ottobre 2020, tratta anche l'argomento dello spostamento delle persone fisiche. Vediamo cosa ha deciso il Governo al riguardo

Il nuovo DPCM voluto dal Governo, firmato il 25 ottobre e valido a partire dal 26 ottobre, introduce nuove norme per limitare la diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale. Oltre alle già citate chiusure di impianti sportivi come palestre e piscine, e alle restrizioni che riguarderanno le attività come bar e ristoranti, alla chiusura di teatri, cinema, sale da gioco e affini, ci sono delle novità che riguardano anche lo spinoso tema degli spostamenti. Che cosa cambia con il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri? Vediamo insieme.

Spostamenti possibili, ma sconsigliati


Questo è stato uno dei temi più discussi fra quelli che sono stati messi sul tavolo, quello su cui il Governo si è interrogato fino all'ultimo. Alla fine è stato scelto di non introdurre limitazioni allo spostamento delle persone fisiche, con mezzi privati o pubblici, anche se tuttavia questi sarebbero sconsigliati. Il Governo si appella alla discrezionalità degli italiani, al buon senso e all' autodeterminazione degli stessi, come risulta inequivocabile leggendo il testo del DPCM: "è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

Quindi è caldamente raccomandato restare nel proprio comune di residenza, salvo comprovate motivazioni, tuttavia gli spostamenti non sono vietati e di conseguenza è possibile muoversi tra Regioni, Province o Comuni. Il Decreto resterà in vigore fino al 24 novembre prossimo, poi vedremo come si sarà evoluta la situazione riguardante l'emergenza sanitaria e se il Governo interverrà nuovamente sulla mobilità individuale e sulla connessa libertà di spostamento tra Comuni, Province e Regioni, con mezzi privati o pubblici.

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