Opel Manta: 50 anni per la coupè di Rüsselsheim

Compie 50 anni la Opel Manta, la coupè 2+2 da famiglia che ha scritto una bella pagina di storia per la casa di Rüsselsheim. Prodotta in due serie fino al 1988 è stata un'icona degli anni '70 e '80

Negli anni '70 del secolo scorso le coupè 2+2 erano un vero e proprio status symbol, un vanto per la produzione automobilistica e avevano un appeal davvero invidiabile. Oggi la situazione è diametralmente opposta, le coupè sono quasi scomparse dal mercato (salvo rare eccezioni) a vantaggio di SUV, berline compatte e comunque di vetture a quattro porte. Le cose non funzionavano così quando nel 1970 vide la luce la Opel Manta, un modello che è più di un'icona per la casa di Rüsselsheim. Originariamente doveva essere semplicemente un Kadett Coupè, ma i vertici di Opel decisero di lanciare un nuovo modello con una dicitura originale, che è stata anche la base per un ottimo successo.

La Gran Turismo da famiglia


Il design era particolarmente riuscito e fu opera di “Chuck” Jordan, che aveva dato vita a un'auto a una 2 + 2 che strizzava l'occhio alla Opel GT, specialmente nella coda, che rispetto alla GT era leggermente allungata. La stampa dell'epoca la accolse favorevolmente per la sua personalità particolarmente aggressiva. In più, la Manta poteva essere utile per una famiglia, grazie al suo capiente bagagliaio da 500 litri. Divenne in breve tempo la "GT da famiglia”. Sportività e praticità, prestazioni e confort, un mix perfetto per raggiungere sempre più clienti.

Motori per ogni fascia


Sotto al cofano, inizialmente, vennero scelti gli stessi motori 1.600 e 1.900 cc della Ascona-A, ma dal 1972 arrivò un 1.2 da 60 CV (44 kW). Nel novembre del '72 arrivò la versione Manta Berlinetta e due anni dopo Manta GT/E, che utilizzava un motore 1.9 litri da 105 CV (77 kW) a iniezione Bosch L Jetronic e finiture opache al posto delle cromature, tipiche della tendenza dell'epoca. Nel 1975, appena prima del lancio della seconda serie, fu presentata la versione GT/E Black Magic riconoscibile per la carrozzeria di colore nero e strisce arancioni sulle fiancate e il cosiddetto canto del cigno della primissima versione di Manta e dopo ben 498.553 esemplari venduti.

La seconda serie


La seconda serie fece il suo esordio al Salone di Francoforte del 1975, la coupè di Rüsselsheim acquista un aspetto del tutto rinnovato, molto spigoloso e coi nuovi fari anteriori a forma triangolare. La sua unicità e particolarità sono comunque confermati, anche questa seconda versione gode di ottima stima e apprezzamento. La gamma motori viene confermata, tuttavia vengono aggiunti un 1.200 cc da 60 CV (44 kW) e, dal 1977, un 2,0 litri ad iniezione elettronica da 110 CV (81 kW) per la più versione GT/E, quella più sportiva. La Manta poi ebbe la fortuna di entrare nel mondo dei rally, cosa che ha aumentato la sua fama. Nel 1981, la serie 400 ispirata alla versione da competizione venne equipaggiata con un 4 cilindri bialbero a 16 valvole di 2.410 cc che sviluppava 144 CV, e fu un vero e proprio fiore all'occhiello per tutta la produzione di Manta. La seconda serie vide il suo epilogo nel 1988, dopo ben 13 anni di produzione. Una serie longeva che ebbe la fortuna di vendere ben 742.389 unità.

Conclusione


Oggi si festeggiano i 50 anni per la coupè da famiglia

, che ha estasiato tutti gli appassionati della Casa tedesca, grazie anche alla versione da rally. I padri di famiglia poteva godere di una vettura prestazionale, spaziosa e al tempo stesso potevano calarsi nei panni di un vero pilota, un'esperienza impareggiabile per un'auto destinata alla storia.

  • shares
  • Mail